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La vicesindaca Lorena Fantozzi chiarisce la situazione dei cassonetti interrati di Piazza Matteotti, a seguito della raccolta firme dei cittadini depositata all’URP nei giorni scorsi.

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La spiegazione

«Entrambe le isole ecologiche interrare presenti nel nostro territorio comunale presentavano da tempo criticità che erano oggetto di confronto tra i tecnici comunali ed Hera. L’isola ecologica di piazza del Monte, sebbene più moderna di quella di piazza Matteotti, è spesso oggetto di interventi di riparazione e la sua funzionalità è risultata compromessa. Quella di via Matteotti, più ridotta nelle dimensioni, da oltre un anno è fuori uso. In questi mesi si è cercato di trovare il modo di ripristinarla, senza tuttavia arrivare ad una soluzione, anche per la sua tecnologia ormai superata. Le ultime soluzioni immaginate avrebbero prodotto costi troppo alti per la collettività. Per questo motivo insieme ad Hera abbiamo deciso di eliminarla e di sostituire quella struttura con un’isola ecologica fuori terra composta da nuovi cassonetti con struttura di pregio studiati per i centri urbani, che saranno consegnati nei prossimi mesi. Anche per l’isola ecologica di piazza del Monte la scelta dell’amministrazione, visti gli alti costi manutentivi dell’attuale, è quella di smantellarla e di sostituire l’isola attuale con una nuova isola ecologica collocata sempre all’interno della piazza. Per raggiungere gli obiettivi nel bilancio di previsione 2026-2028 abbiamo previsto 100.000 euro necessari allo smantellamento di entrambe le situazioni, mentre Hera posizionerà i nuovi contenitori. Nelle prossime settimane i tecnici comunali progetteranno l’intervento con l’obiettivo di rendere completamente fruibile almeno l’isola di piazza Matteotti entro la stagione estiva. Con le economie ottenute dal superamento di questo costoso sistema di raccolta, l’amministrazione ha scelto di investire su maggiori e più appropriate frequenze di svuotamento in grado di ridurre le situazioni di disagio per cittadini e imprese. Tali scelte sono state presentate nei mesi scorsi alle associazioni di categoria e ai Comita di Zona».

Foto di repertorio

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