Nove nuove rotte per gli aeroporti di Forlì, Parma e Rimini. Questa mattina (mercoledì 25 febbraio) l’annuncio di Ryanair dopo l’abolizione della council tax per gli scali che registrano un traffico inferiore ai 700mila passeggeri l’anno. Una richiesta avanzata dal presidente Michele de Pascale che fa parte della strategia della Regione per il rilancio dei quattro aeroporti e che era stata approvata dal Governo nell’ultima legge di Bilancio grazie a un emendamento proposto dai parlamentari emiliano-romagnoli di maggioranza e minoranza.
A partire dall’estate prossima saranno quindi 20 in totale le rotte che interesseranno i tre aeroporti: 3 a Forlì, con 2 nuove rotte per Cagliari e Londra Stansted; 5 a Parma, con 3 nuove rotte per Tirana, Reggio Calabria e Londra Stansted; 12 a Rimini, con 4 nuove rotte per Breslavia, Manchester, Colonia e Catania.
Le nuove rotte comporteranno oltre 250mila posti aggiuntivi e più di 660mila passeggeri l’anno a supporto di oltre 370 posti di lavoro.
“L’annuncio delle nuove tratte di Ryanair negli scali di Rimini, Forlì e Parma rappresenta un primo risultato importante e concreto della strategia regionale complessiva sugli aeroporti, che prevede la valorizzazione anche degli scali minori come leva di crescita sostenibile per l’intero sistema regionale – afferma il presidente della Regione, Michele de Pascale – Il mercato aeroportuale è un mercato globale e altamente competitivo, la Regione non ha mai promesso miracoli e naturalmente non può, da sola, determinare le dinamiche del traffico aereo, tuttavia, sta mettendo in campo un’azione strutturata e coerente per uno sviluppo armonico di tutti e quattro gli scali dell’Emilia-Romagna, valorizzandone le peculiarità e rafforzandone l’integrazione. Questi primi risultati sono incoraggianti, ma la partita è ancora tutta da giocare. In questo percorso è stata decisiva la scelta di abolire la council tax per gli aeroporti con meno di 700mila passeggeri l’anno. L’azzeramento dell’addizionale municipale per Rimini, Forlì e Parma, crea condizioni di maggiore competitività per attrarre nuove rotte, turismo e occupazione”.
“L’interlocuzione positiva con Ryanair, che ha già investito concretamente nelle nuove tratte sugli scali minori, conferma che il percorso avviato produce risultati tangibili – aggiunge il presidente– L’avvio del piano regionale sugli aeroporti è stato anche il frutto di una collaborazione istituzionale costruttiva con il Governo, con il Ministero competente e con Enac. A loro rivolgiamo un appello per continuare a sostenere tutto il sistema aeroportuale italiano, con attenzione anche verso gli scali minori, che rappresentano un’infrastruttura strategica per la coesione territoriale, la competitività economica e l’attrattività turistica dell’Emilia-Romagna”.
“Lo ‘scacchiere aereo’ dell’Emilia-Romagna si arricchisce di nuove, strategiche tratte – sottolineano le assessore regionali Roberta Frisoni (Turismo, Sport e Commercio) e Irene Priolo (Infrastrutture, Mobilità e Trasporti) – che renderanno la nostra regione ancora più vicina e facilmente accessibile da tutta Europa. Un risultato che è la concreta espressione dell’impegno assunto dalla Regione. I collegamenti aerei giocano un ruolo vitale per l’internazionalizzazione dell’Emilia-Romagna e delle sue proposte di vacanza. Il turismo non è solo una voce importante del Pil regionale, ma anche un efficace veicolo di valorizzazione e promozione dei territori e della loro identità. Chi scenderà da un aereo a Parma, Forlì o Rimini troverà una ricca offerta di opportunità, dalle Ciclovie ai Cammini, per godere a ritmo slow di quanto di meglio la nostra regione sa offrire”.
“In qualità di compagnia aerea No. 1 in Europa e Italia, Ryanair è felice di annunciare questo operativo da record per l’estate 2026 a Forlì, Parma e Rimini – spiega il ceo di Ryanair, Eddie Wilson -, un risultato diretto della decisione proattiva della Regione di abolire l’addizionale municipale negli aeroporti più piccoli dell’Emilia- Romagna. Con 20 rotte, incluse 9 entusiasmanti nuove destinazioni, questo operativo supporterà oltre 370 posti di lavoro locali e prevederà almeno 250.000 posti aggiuntivi e un minimo di oltre 660.000 passeggeri all’anno (+50%), incrementando la connettività e il turismo in entrata tutto l’anno a Forlì, Parma e Rimini e nell’intera regione Emilia-Romagna”.

