Sicurezza a Forlì: controlli a tappeto in centro e in zona stazione
Proseguono senza sosta i controlli della Polizia di Stato di Forlì per il contrasto alla criminalità predatoria e allo spaccio di stupefacenti. Gli ultimi servizi di controllo del territorio, disposti dal Questore, hanno interessato in particolare le aree sensibili del centro storico e la zona della stazione ferroviaria, portando al sequestro di diverse dosi di droga e all’allontanamento di un soggetto ritenuto socialmente pericoloso.
Sequestri di droga tra centro e uffici della Questura
Durante i pattugliamenti effettuati dagli agenti della Squadra Mobile e delle Volanti, sono state recuperate e rimosse dal mercato locale diverse dosi di eroina e marijuana. Un episodio singolare è avvenuto proprio all’interno degli uffici di Corso Garibaldi.
Segnalato in Prefettura durante l’obbligo di firma
Nella serata di ieri, un cittadino straniero — già arrestato un mese fa per detenzione di cocaina — si è presentato in Questura per adempiere all’obbligo di firma. Il forte odore di sostanza stupefacente emanato dall’uomo ha però insospettito il personale di vigilanza. Il controllo immediato ha permesso di rinvenire una dose di marijuana per uso personale: la droga è stata sequestrata e l’uomo è stato segnalato alla Prefettura come assuntore.
Tolleranza zero contro la criminalità: espulso cittadino pericoloso
Parallelamente alle attività di controllo stradale, l’Ufficio Immigrazione ha portato a termine una procedura di allontanamento dal territorio nazionale nei confronti di un cittadino albanese considerato una minaccia per la sicurezza pubblica.
Il profilo del soggetto allontanato
L’uomo vantava un curriculum criminale particolarmente fitto, con condanne e precedenti per:
Reati in materia di stupefacenti;
Guida in stato di ebbrezza;
Reati di falso;
Violazioni delle norme sull’immigrazione irregolare
Una volta rintracciato, nei suoi confronti è stato emesso un provvedimento di espulsione a firma del Questore. Il Giudice di Pace, confermando l’alto profilo di pericolosità sociale, ha convalidato l’atto, permettendo l’allontanamento definitivo dell’uomo dall’Italia.

