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Tragico ritrovamento a Marina di Ravenna: trovato morto il gigante pesce luna di 2,5 metri

RAVENNA – La speranza di salvarlo si è spenta questa mattina, martedì 10 marzo 2026, sulla battigia di Marina di Ravenna. Un esemplare di pesce luna (Mola mola) dalle dimensioni eccezionali — 2,50 metri di lunghezza per circa 400 chilogrammi di peso — è stato rinvenuto privo di vita non lontano dalla diga foranea.

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Il ritrovamento è avvenuto all’alba dopo la segnalazione di un passante. Sul posto sono intervenuti immediatamente i biologi del Cestha (Centro Sperimentale per la Tutela degli Habitat) e gli uomini della Capitaneria di Porto, che nei giorni scorsi avevano tentato disperatamente di scortare l’animale verso il largo.

Il tentativo di salvataggio e l’epilogo a Marina di Ravenna

L’esemplare era stato avvistato già da circa quarantotto ore in chiara difficoltà nelle acque antistanti il litorale ravennate. Nonostante gli sforzi congiunti dei soccorritori per riportarlo in acque profonde, il pesce, apparso subito in forte sofferenza, è tornato verso riva, finendo per spiaggiarsi definitivamente.

La carcassa è stata recuperata questa mattina dai ragazzi del Cestha e dagli uomini della capitaneria di porto. Sebbene il pesce luna sia una specie autoctona del Mediterraneo, un avvistamento di queste proporzioni così vicino alla costa rimane un evento raro e, purtroppo, spesso sintomo di un malessere dell’animale o di un forte disorientamento.

Identikit del Mola mola: il gigante gentile dei nostri mari

Il pesce luna, scientificamente noto come Mola mola, detiene il primato di pesce osseo più pesante del pianeta. La sua fisionomia è inconfondibile: un corpo ellittico, schiacciato lateralmente, che termina bruscamente senza una vera e propria coda, sostituita da una robusta bordatura cutanea.

pesce luna cesenatico

Nella foto sopra il caso a Cesenatico

Il ritrovamento è avvenuto all’alba dopo la segnalazione di un passante. Sul posto sono intervenuti immediatamente i biologi del Cestha (Centro Sperimentale per la Tutela degli Habitat) e gli uomini della Capitaneria di Porto, che nei giorni scorsi avevano tentato disperatamente di scortare l’animale verso il largo.

Il tentativo di salvataggio e l’epilogo a Marina di Ravenna

L’esemplare era stato avvistato già da circa quarantotto ore in chiara difficoltà nelle acque antistanti il litorale ravennate. Nonostante gli sforzi congiunti dei soccorritori per riportarlo in acque profonde, il pesce, apparso subito in forte sofferenza, è tornato verso riva, finendo per spiaggiarsi definitivamente.

La carcassa è stata recuperata questa mattina dal Cestha e dagli uomini della capitaneria di porto. Sebbene il pesce luna sia una specie autoctona del Mediterraneo, un avvistamento di queste proporzioni così vicino alla costa rimane un evento raro e, purtroppo, spesso sintomo di un malessere dell’animale o di un forte disorientamento.

Un fatto simile a Cesenatico

Un fatto simile è accaduto anche a Cesenatico nel marzo 2024. Un pesce luna dal peso di circa dieci quintali fu rinvenuto senza vita nella spiaggia di Valverde nel tratto in corrispondenza della caserma dei carabinieri. Per spostare la carcassa fu necessaria una ruspa e il coordinamento di Fondazione Cetacea.

La Domenica del Corriere

Ma la presenza e la documentazione di un pesce luna a Cesenatico è un caso storico. Esiste un numero storico de La Domenica del Corriere (precisamente il n. 17 del 29 aprile 1934) che riporta in quarta di copertina una splendida illustrazione di Achille Beltrame dedicata proprio a un pesce luna gigante.

Sebbene il numero sia spesso associato genericamente alla zona di Rimini e Cesenatico, la cronaca dell’epoca riportava la cattura di un “mostro marino” (così veniva chiamato per lo stupore) del peso di circa dieci quintali (1.000 kg). L’illustrazione mostra tre pescatori intenti a trascinare a riva l’enorme creatura con l’aiuto di funi, tra la meraviglia dei presenti.

Identikit del Mola mola: il gigante gentile dei nostri mari

Il pesce luna, scientificamente noto come Mola mola, detiene il primato di pesce osseo più pesante del pianeta. La sua fisionomia è inconfondibile: un corpo ellittico, schiacciato lateralmente, che termina bruscamente senza una vera e propria coda, sostituita da una robusta bordatura cutanea.

La foto in apertura è di Andrea Barrovecchio/Le mie Cervia e Milano Marittima

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