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Dalla dubbia provenienza alla beneficienza

Nel pomeriggio di martedì 10 marzo 2026, intorno alle ore 15:30, nell’ambito delle attività di vigilanza sulla filiera della pesca, i militari della Guardia Costiera di Cesenatico hanno effettuato un controllo presso la banchina della Darsena Ovest dell’area portuale, fermando un furgone per un accertamento.

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guardia costiera

L’esito dell’ispezione

Durante l’ispezione del vano di carico del mezzo, i militari hanno rinvenuto 13 cassette contenenti prodotto ittico, per un peso complessivo di circa 60 chilogrammi.

Nel corso delle verifiche è emerso che il pescato era privo delle previste etichette identificative, obbligatorie ai fini della corretta informazione al consumatore e della tracciabilità del prodotto lungo tutta la filiera alimentare.

Provenienza sconosciuta

Al conducente del veicolo è stato pertanto richiesto di esibire la documentazione di trasporto o eventuali fatture di acquisto utili ad attestare la provenienza del prodotto ittico trasportato; tuttavia, non è stato possibile fornire alcun documento idoneo a dimostrarne la tracciabilità.

Alla luce delle irregolarità riscontrate, i militari della Guardia Costiera di Cesenatico hanno contestato la prevista sanzione amministrativa e proceduto al sequestro delle 13 cassette di prodotto ittico, per un totale di circa 60 kg, in applicazione della normativa vigente in materia di etichettatura e tracciabilità dei prodotti della pesca.

La donazione antispreco

Il prodotto sequestrato, a seguito delle verifiche sanitarie di rito e accertata la sua idoneità al consumo, è stato successivamente destinato alla beneficenza e donato a un ente locale, affinché potesse essere utilizzato a favore delle persone in difficoltà.

Alessandro Mazza

Mi piace farmi gli affaracci vostri!

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