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Giornate FAI di Primavera: la Romagna svela i suoi tesori nascosti il 21 e 22 marzo

L’Emilia-Romagna si prepara a riaprire le porte della bellezza. Sabato 21 e domenica 22 marzo tornano le Giornate FAI di Primavera, il più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale italiano. Per questa 34esima edizione, la regione offre ben 53 siti visitabili, molti dei quali solitamente chiusi al pubblico.

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Come sottolineato dall’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni, si tratta di un appuntamento capace di rivelare “scrigni nascosti e tesori poco conosciuti”, grazie all’impegno di migliaia di volontari e dei giovani “Apprendisti Ciceroni”.

Cosa vedere vicino a Cesenatico: gli appuntamenti in provincia

Se ti trovi a Cesenatico e vuoi approfittare del weekend per un tour culturale a pochi chilometri di distanza, ecco le aperture principali nel territorio di Forlì-Cesena e Ravenna Sud:

Forlì-Cesena: arte e artigianato

  • Cesena: Apertura straordinaria della Chiesa di Santa Cristina, un gioiello architettonico nel cuore della città malatestiana.

  • Gambettola: Visita alla Stamperia Pascucci, un’occasione unica per entrare in un’antica bottega artigiana e scoprire l’arte delle stampe romagnole.

  • Savignano sul Rubicone: Porte aperte a Palazzo Vendemini, centro di cultura e storia locale.

  • Longiano: Il Castello Malatestiano ospita la Fondazione Tito Balestra, un connubio perfetto tra fortificazioni medievali e arte del Novecento.

  • Forlì: Itinerari speciali tra fede e scienza presso il Monastero del Corpus Domini e il percorso dedicato a San Pellegrino e Morgagni.

Ravenna e Cervia: mosaici e voli storici

  • Cervia: Apertura eccezionale dell’Aeroporto di Cervia-Pisignano, un sito solitamente inaccessibile che unisce storia militare e tecnica.

  • Ravenna: Da non perdere il Palazzo di Teodorico con i suoi mosaici e la Basilica di San Giovanni e Paolo.

  • Russi: Un viaggio nel Risorgimento tra il Museo Civico e la Chiesa di San Francesco.

Un evento che unisce territori e culture

Le Giornate FAI non sono solo una vetrina di monumenti, ma un’esperienza di comunità. La presidente del FAI Emilia-Romagna, Carla Di Francesco, ha evidenziato come questa edizione celebri grandi anniversari e tradizioni artigianali tipiche della Romagna.

Inoltre, grazie ai gruppi “FAI ponte tra culture”, in alcuni siti regionali saranno disponibili visite guidate in diverse lingue (inglese, ucraino, arabo e altre), rendendo il patrimonio accessibile a tutti e promuovendo l’integrazione attraverso il bello.

Come partecipare alle Giornate FAI

Tutte le visite sono a contributo libero. È un’occasione per sostenere la missione della Fondazione, che dal 1975 tutela e valorizza il paesaggio e l’arte in Italia.

Per consultare l’elenco completo dei 780 luoghi aperti in tutta Italia e verificare gli orari specifici di ogni sito, è possibile consultare il sito ufficiale

http://www.giornatefai.it.

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