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Sanità, screening Epatite C: Emilia-Romagna prima in Italia per copertura nel 2025

L’Emilia-Romagna si conferma leader nazionale nella prevenzione sanitaria. Anche nel 2025, la Regione ha ottenuto il primato in Italia per l’indice di copertura dello screening gratuito per l’epatite C (HCV) sulla popolazione generale, raggiungendo la quota del 50,1%. Un risultato storico che vede le adesioni quasi triplicate nell’arco di soli quattro anni.

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Domani, martedì 14 aprile, il punto sui traguardi raggiunti e sulle strategie future verrà analizzato a Bologna nel corso di un convegno dedicato in Regione.

Risultati record: intercettati oltre 1.500 casi positivi

Dal lancio della campagna nel 2022, il servizio sanitario regionale ha permesso di sottoporre al test ben 699.418 cittadini. Questa attività di screening capillare ha consentito di individuare 1.597 persone positive al virus che, in molti casi, non sapevano di aver contratto l’infezione.

L’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, ha sottolineato l’efficacia del modello emiliano-romagnolo:

“In quattro anni le adesioni sono quasi triplicate, passando dal 17,7% degli inizi al 50,1% attuale. Grazie a questo test, completamente gratuito e garantito, abbiamo già avviato al trattamento terapeutico 1.220 pazienti.”

L’obiettivo a lungo termine resta quello fissato dall’OMS: eliminare l’epatite C come minaccia per la salute pubblica entro il 2030.

Lo screening continua: proroga per tutto il 2026

L’opportunità di proteggere la propria salute prosegue. Il Ministero della Salute, d’intesa con il Ministero dell’Economia, ha ufficializzato la proroga della campagna di screening per tutto il 2026.

Il test consiste in un semplice prelievo di sangue, è totalmente gratuito e, soprattutto, non necessita di prescrizione medica. In Emilia-Romagna, l’efficienza è garantita da un sistema di chiamata attiva tramite SMS e Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE).

Chi può partecipare allo screening gratuito

La campagna è rivolta a tre specifiche categorie di cittadini:

  • Target 1: Cittadini nati tra il 1969 e il 1989 iscritti all’anagrafe sanitaria (inclusi gli stranieri STP).

  • Target 2: Persone seguite dai Servizi pubblici per le dipendenze (SerD), indipendentemente dall’età.

  • Target 3: Persone detenute in carcere, a prescindere dall’anno di nascita o nazionalità.

I dati dell’Emilia-Romagna al 31 dicembre 2025

Al termine dell’ultimo anno solare, i numeri confermano il successo organizzativo delle diverse Aziende Sanitarie:

  • Popolazione generale (1969-1989): Copertura al 50,1%.

  • Utenti SerD: Copertura al 46,6%.

  • Popolazione carceraria: Copertura al 65,7%.

  • Pazienti in trattamento: Oltre l’80% di chi ha ricevuto una diagnosi di infezione attiva ha già iniziato la terapia.

Come aderire e dove effettuare il test

Aderire allo screening è immediato e privo di burocrazia. I cittadini nel target possono:

  1. Prenotare l’esame (HCV Reflex) tramite Fascicolo Sanitario Elettronico, App ER Salute, sportelli CUP o CUP Web.

  2. Approfittare di altri esami: Se si deve già effettuare un prelievo di sangue per altri motivi, basta richiedere allo sportello del centro prelievi di aggiungere anche il test per l’Epatite C, senza bisogno della ricetta del medico.

In caso di esito positivo al primo test (ricerca anticorpi), il laboratorio procede automaticamente con la ricerca del materiale genetico del virus (RNA). Se l’infezione viene confermata, il cittadino viene contattato direttamente dall’Azienda Sanitaria per la visita specialistica e l’inizio delle cure, sempre in modo gratuito.

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