Rimini accelera sulle concessioni balneari e decide di andare avanti senza attendere ulteriori indicazioni dal Governo. Diversa, invece, la situazione a Cesenatico, che non segue la stessa linea e resta in una fase di approfondimento.
Nel dettaglio, Rimini parte dalle zone in cui gli stabilimenti insistono su aree private. In questi tratti si interverrà principalmente sull’ombreggio, con l’assegnazione di spazi per ombrelloni e lettini. L’amministrazione comunale ha annunciato l’avvio imminente delle prime gare che riguarderanno 27 porzioni di spiaggia nella zona nord, tra Torre Pedrera e Viserba.
Si tratta di aree che non rientrano nel demanio marittimo, ma sono su arenile privato. Una decisione presa dopo aver atteso invano le indicazioni del Governo, che avrebbe dovuto pubblicare entro l’11 aprile il bando-tipo nazionale per le concessioni balneari.
Da Roma, però, non è ancora arrivato nulla. Il Ministero delle Infrastrutture sta ancora svolgendo verifiche prima di avviare il confronto con enti locali e associazioni di categoria. Solo dopo sarà approvato il documento definitivo.
I ritardi preoccupano le associazioni di settore, che denunciano una situazione di forte incertezza, aggravata anche dalle anticipazioni sulla bozza del bando-tipo.
A Cesenatico il quadro è diverso. Qui gli stabilimenti sono tutti su area demaniale e il Comune sta ancora portando avanti approfondimenti con il tavolo regionale. Le tempistiche restano incerte: “Stimiamo una definizione entro la fine del 2026 o al massimo all’inizio del 2027, ma la situazione è ancora caotica”, interviene il sindaco Matteo Gozzoli.

