Un risultato straordinario: il percorso verso il pareggio di bilancio, PNRR e prestazioni ai vertici.
Dal disavanzo di quasi 200 milioni di euro al pareggio previsto per quest’anno. La sanità dell’Emilia-Romagna presenta il bilancio preventivo 2026 segnando un’inversione di tendenza storica. Nonostante il cronico sottofinanziamento nazionale, la Regione ha messo in campo un investimento senza precedenti da 500 milioni di euro attinti direttamente dal proprio bilancio per blindare i servizi ai cittadini.
Il percorso di risanamento è netto: dai -194 milioni di due anni fa, si è passati ai -70 milioni del consuntivo 2025 (un terzo rispetto all’anno precedente), fino ad arrivare all’obiettivo “zero deficit” per l’esercizio corrente.
Fondi record per la non autosufficienza e scadenze PNRR
L’impegno finanziario della Regione non si limita al riequilibrio dei conti, ma punta al potenziamento del welfare. Il Fondo regionale per la non autosufficienza sale a 600 milioni di euro, confermandosi il più alto in Italia. Queste risorse sono destinate a garantire autonomia e domiciliarità per anziani e persone con disabilità.
Sul fronte infrastrutturale, l’Emilia-Romagna conferma la sua efficienza:
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Scadenze PNRR rispettate: decine di nuove strutture e tecnologie moderne in arrivo.
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Prestazioni ai vertici: i livelli assistenziali si mantengono tra i più alti nel panorama nazionale.
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Rafforzamento territoriale: apertura di nuove strutture e implementazione delle Aggregazioni funzionali territoriali.
De Pascale e Fabi: “Diritto alla cura pilastro irremovibile”
Il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, hanno presentato i dati sottolineando come l’efficientamento sia avvenuto senza tagli ai servizi.
“Si può parlare di un risultato straordinario — sottolinea de Pascale — raggiunto grazie all’impegno dei professionisti della sanità. Vogliamo continuare con l’equilibrio dei conti non sulla pelle delle persone, ma rafforzando la medicina territoriale. Per noi il diritto universale alla cura rimane un pilastro fondante.”
L’assessore Fabi ha poi aggiunto:
“La sanità regionale sta cambiando pelle, integrando grandi ospedali e rete territoriale. Nei prossimi mesi puntiamo a risultati positivi anche sul versante critico delle liste d’attesa, auspicando che a livello nazionale si prenda coscienza del sottofinanziamento del settore.”
I dettagli finanziari: Consuntivo 2025 e Preventivo 2026
Il miglioramento dei conti osservato nel 2025 è frutto di una gestione oculata e di un efficientamento delle risorse, oltre al contributo (stimato in 32 milioni) derivante dai ticket farmaceutici introdotti a maggio scorso.
I dettagli finanziari: la strategia per il pareggio nel 2026
Il bilancio preventivo 2026, pur in un contesto di inflazione e incertezza internazionale, poggia su basi solide e su una precisa programmazione delle entrate che permetterà di azzerare il fabbisogno residuo delle aziende sanitarie.
Per centrare l’obiettivo della parità di bilancio, la Regione conta su una serie di trasferimenti e risorse già stanziate. Tra i pilastri finanziari figurano 325 milioni di euro derivanti dalla Gestione sanitaria accentrata e 215 milioni di euro di trasferimenti vincolati dal Fondo nazionale. A queste cifre si aggiungono 210 milioni di euro legati al payback farmaceutico e fino a 200 milioni di euro di risorse regionali già messe a disposizione.
Un ruolo nel consolidamento dei conti è svolto anche dai ticket farmaceutici, il cui valore stimato per l’anno in corso è di circa 48 milioni di euro. Grazie a questo monitoraggio costante e centralizzato della spesa, l’Emilia-Romagna punta a confermarsi come eccellenza internazionale della sanità pubblica, garantendo la sostenibilità del sistema senza rinunciare alla qualità delle cure.

