Abbiamo ricevuto una segnalazione, da parte di alcuni proprietari, circa un varco che porta al mare, ma che resta ancora chiuso.
Si fa riferimento ai sette condomini che si trovano dietro al Bagno Schiuma, all’altezza della Caserma dei carabinieri a Valverde: appartamenti a ridosso del mare e provvisti di un varco per accedervi, e per i quali i proprietari pagano una tassa comunale. Questo varco che dà accesso alla spiaggia è un diritto acquisito, per alcuni, a partire dagli anni ’70.
Il Comune di Cesenatico, a seguito delle alluvioni, lo scorso anno ha costruito un muretto.
Ma…: “Dal 1° ottobre – spiega una delle proprietarie – il varco è stato chiuso con una paratia e dei lucchetti. Questa condizione ci obbliga a circumnavigare la zona per accedere al mare, quando lo abbiamo davanti. Dobbiamo quindi arrivarci da viale Carducci, passare dalla scuola alberghiera e scendere dall’altra parte della strada”.
Sono state fatte diverse riunioni in merito, e il varco potrà essere riaperto se soddisfatte queste condizioni:
- accordo di tutti i proprietari;
- fideiussione di 30.000 euro;
- sottoscrizione di un atto d’obbligo.
E’ stato altresì interpellato un legale, oltre al lavoro degli amministratori di condominio che, spiega una delle proprietarie: “non sono riusciti a finalizzare un incontro con l’amministrazione con la quale non abbiamo mai avuto un confronto”.
A ridosso della stagione, dunque, i proprietari non sanno se e come procedere per la riapertura del varco.
Precisano i proprietari, che la chiusura crea disagio a tutti ma soprattutto a persone anziane e disabili.
La spiegazione del sindaco.
“Il progetto del muretto anti allagamento nasce con un finanziamento della Protezione Civile regionale. Si tratta dell’unico sistema di protezione possibile in quel contesto urbano, caratterizzato da stabilimenti balneari e condomini o alberghi molto ravvicinati, con numerose aperture sul demanio che, in caso di mareggiate, causano allagamenti del viale Carducci con danni ai privati e al patrimonio pubblico – spiega il sindaco Matteo Gozzoli – In fase di progettazione abbiamo contrattato i proprietari degli edifici che confinano con il muro. Abbiamo proposto due soluzioni: la prosecuzione del muro a spese del Comune e chiusura dei varchi esistenti con azzeramento dei canoni, oppure mantenimento dei varchi, ma con l’obbligo per i privati di provvedere a chiuderli con paratoie stagne certificate, dotandosi di ditte per montaggio e smontaggio delle stesse. La fideiussione è stata richiesta dal Comune perché in caso di inadempimenti interviene il pubblico ed escute la fideiussione. La paratia oggetto della rimostranza è quindi una paratia privata, la cui messa in posa e rimozione è a carico dello stesso condominio. Immagino che, contattando l’amministratore di condominio, potranno chiarire il disguido che immagino sarà superato appena i privati decideranno di rimuovere tutte le paratie”.



