Coop annuncia la chiusura dei supermercati per il 25 Aprile e il 1° Maggio
In occasione della Festa della Liberazione e della Festa del Lavoro, i supermercati Coop della provincia osserveranno due giornate di chiusura totale. La decisione di Coop Alleanza 3.0 coinvolge l’intera rete di vendita, confermando una tradizione che lega strettamente l’attività commerciale ai valori civili del Paese.
Una scelta coerente con la storia del movimento cooperativo
La scelta di tenere abbassate le serrande non è solo organizzativa, ma profondamente simbolica. Come evidenziato dai vertici di Coop Alleanza 3.0, la storia della cooperazione si è sempre mossa parallelamente ai valori rappresentati da queste due ricorrenze nazionali.
In totale, resteranno chiusi circa 350 punti vendita, tra supermercati e ipercoop, in un’area geografica vasta che si estende dal Friuli Venezia Giulia fino alla Puglia.
I motivi della chiusura: identità e valori fondanti
La Cooperativa definisce questa decisione come “profondamente identitaria”. Scegliere di fermarsi in queste date significa:
Valorizzare la storia: riconoscere nel 25 aprile e nel 1° maggio i pilastri della cultura cooperativa.
Promuovere i principi sociali: libertà, democrazia e giustizia sociale sono i cardini che orientano l’impegno quotidiano della società.
Onorare la memoria: celebrare queste ricorrenze come momenti vivi e attuali, non semplici date sul calendario.
L’equilibrio tra diritti dei lavoratori e servizio ai consumatori
La chiusura “per scelta” rappresenta un gesto concreto che mira a tenere insieme diritti e responsabilità. L’obiettivo della Cooperativa è trovare un punto di equilibrio sostenibile tra le necessità dei soci e dei consumatori e il sacrosanto diritto delle lavoratrici e dei lavoratori di partecipare alle celebrazioni.
In questo modo, Coop trasforma una sospensione del servizio in un atto di condivisione civile, riaffermando la propria natura di realtà economica guidata da principi etici e sociali.

