Nuove regole per la pesca delle vongole a Rimini: istituita area di riserva integrale
La tutela della risorsa ittica nel compartimento marittimo di Rimini segna un nuovo passo avanti. Con l’ordinanza n. 29/2026 emessa il 13 maggio 2026, la Capitaneria di Porto ha ufficializzato l’istituzione di una zona di protezione speciale dedicata alla vongola (Chamelea gallina).
Il progetto scientifico “Sostenibilità della pesca della vongola romagnola”
L’istituzione di questa area non è un provvedimento isolato, ma nasce dalla specifica richiesta del Consorzio di Gestione Molluschi (CO.GE.MO.) di Rimini. L’obiettivo principale è l’attuazione del progetto di ricerca scientifica denominato “Sostenibilità della pesca della vongola romagnola (SPVR)”.
Questo studio mira a garantire un prelievo razionale della risorsa, monitorando lo stato di salute degli stock e favorendo il ripopolamento naturale in un’area controllata.
Coordinate e confini della zona protetta a Torre Pedrera
L’area di riserva integrale è situata nello specchio acqueo antistante la località di Torre Pedrera. Si tratta di una zona rettangolare che si estende per circa 0,6 kmq.
I confini nautici dell’area (Datum WGS84)
Per evitare sanzioni, i pescatori e i diportisti devono prestare attenzione alle seguenti coordinate:
- Punto 1 (Nord – lato terra): 44°7,091939′ N / 012°30,637271′ E
- Punto 2 (Sud – lato terra): 44°6,949039′ N / 012°30,818714′ E
- Punto 3 (Nord – al largo): 44°7,697823′ N / 012°31,567780′ E
- Punto 4 (Sud – al largo): 44°7,552795′ N / 012°31,746061′ E
L’area inizia a una distanza di circa 0,3 miglia dalla costa e si sviluppa con una lunghezza di 1.670 metri.
Divieti e sanzioni: cosa c’è da sapere
L’ordinanza parla chiaro: nell’area individuata vige il divieto assoluto di prelievo della risorsa vongola.
Durata del provvedimento
Le restrizioni sono entrate in vigore il giorno della pubblicazione dell’atto e resteranno valide fino al 28 febbraio 2027.
Chi può accedere alla zona?
Le uniche attività consentite all’interno della riserva sono quelle di monitoraggio scientifico. Tali operazioni possono essere effettuate esclusivamente da unità navali autorizzate dalla Sezione Sicurezza della Navigazione dell’Autorità Marittima di Rimini, con ricercatori e personale tecnico a bordo. L’inosservanza di queste disposizioni comporta sanzioni ai sensi del Decreto Legislativo n. 4 del 9 gennaio 2012.

