Chi fermerà i predoni delle vongole?
I predoni delle vongole sono al lavoro da settimane. Battono la costa aspirando sabbia e vongole dal fondale. A quintali. Tutto prodotto che finisce nel mercato nero che viene alimentato da prodotti privi di ogni forma di controllo e tracciabilità tali da giustificare un prezzo troppo concorrenziale.
Un danno per tutti
Da qualche settimana, in spiaggia ci sono i mosconi del salvataggio che sono preda a loro volta, di questa pratica illegale. Infatti i predoni arrivano da fuori, pare da Goro, e si appropriano dei pattini per le loro pratiche. È solo questione di tempo prima che uno di questi mezzi di soccorso venga irrimediabilmente rovinato e reso inabile all’utilizzo pro collettività.
Non ci sono zone off limits
Si può continuare a far finta di niente lasciando che la situazione si incancrenisca; si può fare un’operazione una tantum che incide poco su questa pratica e su chi la porta avanti. Pare che le forze dell’ordine non siano particolarmente preoccupate da quella che è ormai una prassi consolidata permettendo che la spiaggia sia una terra di nessuno in cui agire indisturbati con il favore della notte.
Non ci sono zone off limits. Se anno scorso era soprattutto Villamarina la zona più battuta, questa estate la transumanza predatoria si è spinta fino a levante. E non succede raramente. Solo questa settimana hanno agito almeno due notti su tre. Hanno colpito nella spiaggia in zona Euro Hotel, zona Bagno Tropical e a Villamarina. E alla mattina i segni lasciati sui mosconi di salvataggio non lasciano troppo spazio a dubbi. Ovviamente chi fa man bassa di vongole non agisce in orari d’ufficio, non lo fa ocn la luce del giorno, non rispetta la burocrazia, ma ne conosce le falle per farla franca. Ed è solo maggio.
In molti si chiedono: “chi può far qualcosa perché non lo fa?” e dalla passata stagione il coro di voci non fa che aumentare.
Due rotte
Senza alcun tipo di presunzione ci facciamo portatori del logico sentire comune. Le vie praticabili possono essere due. Quella di far finta di niente finché non succede un danno evidente e irreparabile oppure, consapevoli che la stagione a venire può essere una malacopia della precedente, attrezzarsi in tempo e dare segnali importanti dimostrando che oltre alle tante belle parole sul rispetto della legge e dell’ambiente c’è anche chi le fa rispettare. Anche questa si chiama sicurezza.
Per segnalare eventuali attività di pesca abusiva o situazioni sospette, è possibile contattare il numero 1530 della Guardia Costiera.

