L’Assemblea legislativa ha ratificato l’intesa tra le due Regioni europee
L’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ha approvato il nuovo accordo di collaborazione tra la Regione Emilia-Romagna e la Nouvelle-Aquitaine. L’intesa, sottoscritta nel maggio scorso dai presidenti Michele de Pascale e Alain Rousset, rinnova e amplia una cooperazione avviata da quasi vent’anni.
Il via libera è arrivato dopo il voto favorevole e unanime della commissione Bilancio, presieduta da Annalisa Arletti. In Aula l’accordo ha raccolto un apprezzamento bipartisan.
I settori dell’accordo
La collaborazione riguarda 12 ambiti strategici. Tra questi ci sono sviluppo economico, ricerca e innovazione, agricoltura e agroalimentare, salute, aerospazio, transizione digitale ed energetica, cultura, giovani e affari europei. L’obiettivo è rafforzare i rapporti tra università, centri di ricerca, imprese, cluster tecnologici e istituzioni territoriali. Il tutto anche attraverso la partecipazione comune a programmi e reti europee. Tra i temi centrali ci sono la viticoltura sostenibile, le neuroscienze, l’intelligenza artificiale applicata alle imprese, l’aerospazio e le politiche europee per la coesione e la transizione climatica.
Focus su agricoltura e innovazione
Una parte importante dell’intesa riguarda l’innovazione tecnologica e il trasferimento di competenze alle imprese. Particolare attenzione viene data alla transizione digitale ed energetica, alla decarbonizzazione e alle nuove applicazioni tecnologiche per il settore agroalimentare. L’accordo punta anche sull’adattamento climatico in agricoltura. Sono previste azioni comuni sulla riduzione delle emissioni, sulla tutela delle risorse idriche, sull’agricoltura di precisione e sulle nuove tecnologie applicate alle filiere.
Spazio anche alla valorizzazione delle produzioni biologiche e dei prodotti a denominazione di origine, due settori considerati strategici sia per l’Emilia-Romagna sia per la Nouvelle-Aquitaine.
Sostegno unanime in Aula
L’accordo ha ottenuto il sostegno delle forze politiche. Per Fabrizio Castellari e Simona Lembi del Partito democratico l’intesa conferma la collocazione internazionale dell’Emilia-Romagna e il ruolo della Regione nelle reti europee.
Alberto Ferrero e Ferdinando Pulitanò di Fratelli d’Italia hanno espresso favore per la collaborazione tra le due Regioni, invitando però a non creare contrapposizioni con l’attività del Governo sullo stesso tema.

