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La settimana è iniziata con un’importante operazione di salvataggio da parte del RIMAS che ha visto protagonista Nancy, una splendida tartaruga marina femmina dall’andamento decisamente energico. Martedì mattina, due pescatori hanno contattato il Centro Recupero dopo averla catturata accidentalmente con le loro reti.

Nancy non è una tartaruga qualunque: si tratta di un esemplare adulto imponente, del peso di ben 66 chilogrammi. Fin dal suo arrivo, la “gigante del mare” ha mostrato un carattere forte e una spiccata vitalità, palesando sin da subito una certa insofferenza per la permanenza forzata nelle vasche del centro.

Gli accertamenti medici e la speranza di un rapido rilascio

Attualmente Nancy si trova sotto stretta osservazione da parte del personale specializzato. I primissimi esami clinici fortunatamente non hanno evidenziato anomalie macroscopiche e la tartaruga sembra godere di un buonissimo stato di salute.

Se i prossimi accertamenti approfonditi daranno esito positivo e confermeranno l’assenza di problematiche interne, Nancy verrà rilasciata in mare aperto a strettissimo giro. C’è infatti un dettaglio fondamentale da non sottovalutare: data la taglia e la stagione, potrebbe trattarsi di una femmina riproduttiva, pronta a deporre le uova in questa estate 2026. Restituirla presto al suo habitat significa tutelare anche la sua potenziale futura prole.

Perché non si deve mai liberare subito una tartaruga impigliata nelle reti?

Questo episodio offre lo spunto per ribadire una regola cruciale che ogni pescatore e diportista dovrebbe conoscere. Quando una tartaruga marina finisce accidentalmente in una rete, non deve mai essere gettata immediatamente in acqua, anche se a prima vista sembra vigile e in salute.

Il motivo è legato alla loro fisiologia. Le tartarughe marine, esattamente come noi, respirano attraverso i polmoni. Quando rimangono intrappolate sul fondale o impigliate in una rete per troppo tempo, non riescono a risalire per respirare. Questo forte stress e la prolungata apnea possono provocare principi di annegamento o embolie, i cui danni non sono visibili a occhio nudo nell’immediato.

Di fronte a una cattura accidentale, la procedura corretta prevede di tenere l’animale a bordo e monitorarlo. Se dopo un po’ di tempo la tartaruga mostra segni di spossatezza, difficoltà respiratorie o ferite evidenti, è fondamentale non improvvisare e contattare immediatamente il Centro Recupero. Solo il parere degli esperti può garantire un ritorno a casa in totale sicurezza per la salute dell’animale.

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