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Emergenza afa: l’Emilia-Romagna lancia i rifugi urbani per proteggere i più fragili

Giugno ha appena archiviato temperature senza precedenti, confermando un trend drammatico: le nostre estati si stanno trasformando in periodi di emergenza termica costante. Nelle aree urbane della nostra regione, dove l’asfalto e il cemento creano vere e proprie isole di calore, le temperature estreme non sono più solo un fastidio meteorologico, ma una seria e diretta minaccia per la salute pubblica.

In questo scenario, la risposta non può essere solo individuale. Cambia il modo di vivere le città e cambia, di conseguenza, anche il ruolo degli spazi pubblici. Musei, biblioteche, centri civici e parchi ombreggiati smettono di essere semplici luoghi di cultura e svago per diventare veri e propri “rifugi climatici”. Spazi protetti, accessibili a tutti, dove trovare riparo dalla morsa dell’afa nelle ore più critiche della giornata.

Il progetto sperimentale e la mappa delle fragilità

Proprio per dare una risposta strutturata a questa emergenza, la Regione Emilia-Romagna ha avviato la sperimentazione delle “Oasi Climatiche”. Il progetto, nato in collaborazione con Arpae (Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia), si inserisce nel più ampio Piano Regionale della Prevenzione.

L’approccio non è casuale, ma scientifico. Attraverso un’analisi incrociata di dati demografici, socio-sanitari e climatici, la Regione e Arpae hanno mappato i territori per individuare i quartieri e le zone urbane più vulnerabili. Le aree identificate sono quelle in cui si concentrano non solo le temperature più elevate, ma anche le fasce di popolazione più a rischio, come anziani, bambini e persone affette da patologie croniche.

In questi punti nevralgici nascono le oasi: luoghi freschi, attrezzati per accogliere chi ha bisogno di tregua dal caldo, ma concepiti anche come centri di socialità, informazione e animazione per contrastare l’isolamento sociale che spesso accompagna le ondate di calore.

Al momento la sperimentazione coinvolge quattro città pilota e tre Aziende sanitarie locali:

  • Bologna (Comune e Ausl)

  • Reggio Emilia (Comune e Ausl)

  • Ravenna (Comune)

  • Rimini (Comune)

  • Ausl Romagna

Al via il podcast “Cambia il Clima” per capire il futuro che ci aspetta

Per raccontare questa transizione e spiegare le strategie di adattamento messe in campo sul territorio, il Forum permanente per i cambiamenti climatici della Regione Emilia-Romagna ha lanciato oggi il podcast “Cambia il Clima”.

Condotto dal giornalista ambientale Emanuele Bompan, il podcast si articolerà in quattro episodi dedicati alla transizione ecologica, alla riduzione delle emissioni e alle politiche di adattamento.

Il debutto con le Oasi Climatiche e la voce degli esperti

La prima puntata, disponibile da oggi su piattaforme come Spotify, Spreaker e sul portale della Regione, è dedicata interamente al progetto delle Oasi Climatiche. L’ospite del debutto è Paola Angelini, epidemiologa della Regione Emilia-Romagna e responsabile scientifica del progetto, che spiega la genesi dell’iniziativa e l’importanza di agire sulla prevenzione sanitaria legata ai mutamenti del clima.

Un viaggio in quattro tappe per capire come stanno cambiando le nostre città e quali strumenti abbiamo a disposizione per difendere la salute delle comunità e ridisegnare lo spazio pubblico del futuro.

podcast oasi climatiche

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