De Pascale e Baruffi: “Risposte concrete e meno disuguaglianze tra città e montagna”
La Regione Emilia-Romagna mette il turbo al proprio piano di investimenti e vara una decisa accelerazione per rispondere in modo concreto alle necessità delle comunità locali. Attraverso un emendamento della Giunta all’assestamento di Bilancio 2026, vengono messi sul piatto ulteriori 90 milioni di euro. Questa nuova iniezione di risorse fa lievitare l’intera manovra a quota 230 milioni di euro complessivi, di cui oltre 190 milioni destinati direttamente a opere pubbliche e interventi strutturali.
Il provvedimento, attualmente al vaglio delle Commissioni assembleari, arriverà in Aula per la discussione e l’approvazione finale entro la fine di luglio.
Ridurre le disuguaglianze e stimolare la crescita
L’obiettivo strategico della manovra è duplice: sostenere lo sviluppo economico in una fase delicata di transizione e garantire che nessun territorio rimanga indietro. Il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessore al Bilancio, Davide Baruffi, hanno sottolineato come queste risorse rappresentino un modo per stare ancora più vicini ai bisogni quotidiani delle persone, puntando a contrastare i divari territoriali e a favorire una crescita robusta, duratura e sostenibile.
I fondi aggiuntivi sono stati sbloccati grazie alla piena programmazione delle risorse derivanti dagli accantonamenti per il concorso alla finanza pubblica per il triennio 2025-2027, e si tradurranno in cantieri e interventi concentrati soprattutto nel biennio 2027-2028.
Le priorità dell’emendamento: mobilità, montagna e sicurezza
I 90 milioni di euro introdotti con l’emendamento andranno a finanziare diversi ambiti cruciali per la qualità della vita e la sicurezza dei cittadini emiliano-romagnoli:
Strade e infrastrutture
La manutenzione straordinaria e la realizzazione di nuove infrastrutture viarie vedono un incremento massiccio di risorse, che passano da 18 a ben 46 milioni di euro. La pianificazione degli interventi avverrà in stretta sinergia con le Province.
Strategie territoriali e aree interne
Quasi 50 milioni di euro saranno destinati alle strategie integrate per lo sviluppo locale:
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21,8 milioni di euro per l’attrattività e lo sviluppo della montagna e delle aree interne (STAMI), con un occhio di riguardo anche per l’impiantistica sportiva.
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28 milioni di euro dedicati alla trasformazione urbana delle aree cittadine (ATUSS), che coinvolgeranno i Comuni capoluogo e le Unioni di Comuni.
Sicurezza del territorio e Protezione civile
Per far fronte alle fragilità idrogeologiche, vengono stanziati 3 milioni di euro per opere di difesa idraulica non coperte dalle ordinanze commissariali e 5 milioni di euro per potenziare e qualificare le strutture della Protezione civile regionale.

