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Il caso dello striscione esposto da due studenti del liceo classico Vincenzo Monti di Cesena continua a far discutere anche a livello nazionale. Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara è intervenuto alla Camera per chiarire la posizione del Governo sulla vicenda e ha annunciato l’avvio di un’ispezione attraverso l’Ufficio scolastico regionale dell’Emilia-Romagna.

Valditara: “La frase non è censurabile”

Durante il question time alla Camera, Giuseppe Valditara ha dichiarato che la scritta “L’Italia agli italiani” non presenta elementi tali da renderla censurabile. Secondo il ministro, si tratta di un’espressione che può essere interpretata come riferita all’intera cittadinanza italiana e che, per questo motivo, risulta condivisibile. Ha inoltre ricordato come lo stesso slogan sia stato utilizzato in più occasioni da forze politiche che sostengono l’attuale maggioranza di Governo.

Il caso dei maturandi di Cesena

L’episodio risale all’ultimo giorno di scuola, quando due studenti hanno esposto dalla finestra dell’istituto uno striscione con la frase poi diventata virale sui social e nelle chat. La vicenda, anticipata dal Corriere Romagna, aveva portato anche ad accertamenti della Digos.

Sul piano scolastico, il Consiglio di classe ha deciso di assegnare ai due maturandi un 6 in condotta e una tesina di approfondimento come provvedimento disciplinare, scelta che ha alimentato un acceso dibattito politico.

L’ispezione del Ministero dell’Istruzione

Valditara ha precisato che il Ministero non può intervenire direttamente sulle decisioni prese da un singolo Consiglio di classe. Tuttavia, l’ispezione servirà a verificare le motivazioni che hanno portato alla sanzione disciplinare.

L’obiettivo è accertare se il provvedimento sia stato adottato esclusivamente per la violazione delle regole scolastiche oppure se abbia tenuto conto anche del contenuto dello striscione esposto dagli studenti.

Sotto osservazione anche la tesina assegnata

Particolare attenzione sarà rivolta all’elaborato richiesto ai due studenti, dedicato alle leggi razziali e al saggio Gli africani siamo noi: alle origini dell’uomo di Guido Barbujani.

Secondo il ministro, se dovesse emergere che la scelta dell’argomento è stata collegata direttamente al messaggio riportato sullo striscione e non al comportamento tenuto dagli studenti, ci si troverebbe davanti a una situazione particolarmente delicata. In tal caso, ha spiegato Valditara, si configurerebbe un episodio incompatibile con i principi di imparzialità e con la deontologia professionale richiesta al personale docente.

Anna Budini

Anna Budini scopre il mondo del giornalismo nel 2004 nella redazione de La Voce di Romagna. Ha poi l'occasione di passare ai settimanali nazionali, inizia così a scrivere per Visto, ma nonostante la firma sul nazionale, scopre che la sua grande passione è la cronaca locale. Dal 2016 ha iniziato a scrivere per il Corriere della Sera di Bologna.

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