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L’Arte celata: la Collezione Cocif in mostra a Longiano dopo trent’anni

Per la prima volta in oltre trent’anni, venti capolavori del Novecento italiano ed europeo custoditi dalla Cocif di Longiano escono dalla sede aziendale per essere esposti al pubblico. Dal 19 settembre al 29 novembre 2026 il Polo Museale della Fondazione Tito Balestra ospita la mostra “L’Arte celata. La Collezione Cocif”, curata dallo storico dell’arte Claudio Spadoni.

Una collezione rimasta invisibile per oltre trent’anni

Custodite nella storica sede della cooperativa di Longiano, le opere della Collezione Cocif sono state per decenni accessibili solo a una ristretta cerchia di persone. La mostra rappresenta la prima occasione in cui questo patrimonio d’impresa viene presentato alla comunità, restituendo al territorio una raccolta costruita nel tempo e conservata con cura. Cocif è una storica cooperativa di Longiano, oggi tra le principali realtà industriali italiane nella produzione di porte e finestre, che ha sempre affiancato allo sviluppo imprenditoriale un’attenzione particolare per la cultura, l’arte e il territorio.

vincenzo bellavista cocifLa visione di Vincenzo Bellavista

La collezione nasce dall’intuizione dello storico presidente di Cocif, Vincenzo Bellavista, che dalla metà degli anni Novanta volle affiancare alla crescita dell’azienda un progetto culturale autentico. Era convinto che ogni mestiere capace di produrre, con il lavoro delle mani, qualcosa di utile e insieme di bello, conduca naturalmente verso l’arte. Da questa idea prese forma un percorso che portò Cocif a costruire, nel tempo, una prestigiosa raccolta pittorica, in cui il gesto dell’artigiano trovava un dialogo naturale con quello dell’artista. Erano gli anni in cui il Teatro Petrella di Longiano accoglieva grandi protagonisti della scena italiana, da Roberto Benigni a Dario Fo, contribuendo a fare della città un vivace punto di riferimento culturale. In questo clima di fermento nacque la Collezione Cocif.

Un viaggio tra i maestri del Novecento

L’esposizione riunisce una ventina di opere che attraversano quasi un secolo di storia dell’arte italiana ed europea, con capolavori di Giorgio de Chirico, Carlo Carrà, Felice Casorati, Antonio Ligabue, Gino Severini, Massimo Campigli, Filippo de Pisis, Renato Guttuso, Ottone Rosai, Maurice Utrillo e Bartolomeo Pedon. Un percorso che mette in dialogo la pittura metafisica, le avanguardie storiche, il ritorno alla tradizione e le interpretazioni più intime e visionarie del paesaggio e della figura.

Tra le opere più significative spicca “Vita silente in un paese” di Giorgio de Chirico, dove architetture e oggetti quotidiani assumono la sospesa atmosfera tipica della Metafisica. Con “Paesaggio toscano”, Carlo Carrà restituisce una visione essenziale della natura attraverso forme solide ed equilibrate, mentre Gino Severini, con “L’œuf sur le plat”, testimonia il dialogo tra modernità e rigore compositivo. La dimensione più intima della figura emerge in “La lettera” di Felice Casorati e ne “La soprano” di Massimo Campigli, sospese tra memoria, silenzio e richiami all’antico. La forza espressiva di Antonio Ligabue si manifesta in “Castello con troika”, mentre Filippo de Pisis, con “Vaso di fiori sul tavolo”, offre una natura morta luminosa costruita attraverso una pittura rapida e vibrante. Il percorso prosegue con “Tetti a Roma” di Renato Guttuso, “Paesaggio con gli ulivi” di Ottone Rosai, lo scorcio urbano di “Avenue Rozée à Sannois” di Maurice Utrillo, fino all’opera di Bartolomeo Pedon, che introduce il visitatore in un paesaggio fantastico e suggestivo.

Un patrimonio restituito alla comunità

Come scrive il presidente Luigi Marconi nel catalogo della mostra, l’azienda ha scelto di disvelare ciò che era rimasto celato, rendendo accessibile una collezione conservata negli anni con cura e passione.

L’apertura della mostra coincide con l’81° anniversario di Cocif e rappresenta il momento scelto dall’azienda per condividere con il territorio un patrimonio costruito nel tempo. La collaborazione con il Polo Museale della Fondazione Tito Balestra conferma il valore del dialogo tra impresa e cultura, permettendo ai visitatori di ammirare opere rimaste lontane dalla fruizione pubblica per oltre trent’anni.

Informazioni utili

  • Titolo: L’Arte celata. La Collezione Cocif
  • Sede: Polo Museale della Fondazione Tito Balestra, Longiano (FC)
  • Periodo: 19 settembre – 29 novembre 2026
  • Opere: 20 opere della Collezione Cocif
  • Artisti: de Chirico, Carrà, Casorati, Ligabue e altri protagonisti del Novecento italiano ed europeo
  • Curatore: Claudio Spadoni
  • Orari: da martedì a domenica e festivi, 10.00–12.00 e 15.00–19.00
  • Ingresso: compreso nel biglietto della Fondazione Balestra, € 7,00

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