Il sindaco di Cesenatico interviene sulla morte di Alfiero Moretti, il cesenaticense scomparso improvvisamente dopo essere stato colto da un malore. L’uomo, molto conosciuto in città e presenza abituale nel centro cittadino, era stato ricoverato d’urgenza dopo un’aggressione avvenuta nei pressi della sede della Caritas di largo Cappuccini.

Il cordoglio del sindaco

“Alfiero Moretti era un cesenaticense doc e per chi frequenta il centro cittadino una presenza fissa”, sottolinea il sindaco, che innanzitutto esprime il proprio cordoglio ai familiari e a tutte le persone che gli volevano bene.

“La sua scomparsa improvvisa, dopo un malore, ha colpito molto la nostra comunità”, aggiunge il primo cittadino.

L’aggressione e il successivo malore

Meno di due giorni prima del ricovero d’urgenza, Alfiero Moretti era stato vittima di un’aggressione nei pressi della sede della Caritas di largo Cappuccini. Dopo le cure ricevute in ospedale, l’uomo era rientrato a casa. A distanza di circa 36 ore è stato colto da un malore che si è rivelato fatale.

Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri di Cesenatico. Proprio alla luce della grande attenzione mediatica suscitata dall’episodio, il sindaco invita la cittadinanza a mantenere la calma in attesa che gli accertamenti vengano completati. “Chiedo a tutti di mantenere la calma in attesa che la magistratura porti a termine il lavoro”, è l’appello del primo cittadino.

La situazione nell’area della Caritas

Presso l’ex convento dei Cappuccini, dall’autunno del 2024, è insediata la Caritas di Cesenatico. Dal maggio 2025 non è più attivo il dormitorio, mentre proseguono il servizio di mensa solidale e la raccolta e distribuzione di abiti usati, servizi che in precedenza venivano erogati presso la parrocchia di San Giacomo, a pochi metri di distanza.

Nel corso dei mesi l’area è stata monitorata dalle forze dell’ordine e dalla Polizia Locale. Secondo quanto riferito dal sindaco, si sono resi necessari interventi sporadici, nella maggior parte dei casi per episodi di schiamazzi o situazioni di degrado, ma non per episodi di violenza.

“Senza minimizzare, ma senza conclusioni affrettate”

La morte di Alfiero Moretti è attualmente oggetto di approfondimenti da parte delle autorità. “Come sindaco seguo la vicenda con attenzione: senza minimizzare e senza sottovalutare la situazione; ma allo stesso tempo senza correre verso conclusioni affrettate”, sottolinea il primo cittadino.

Saranno dunque gli accertamenti delle autorità competenti a chiarire la dinamica dei fatti e l’eventuale collegamento tra l’aggressione subita dall’uomo e il successivo malore che ne ha provocato la morte.

Anna Budini

Anna Budini scopre il mondo del giornalismo nel 2004 nella redazione de La Voce di Romagna. Ha poi l'occasione di passare ai settimanali nazionali, inizia così a scrivere per Visto, ma nonostante la firma sul nazionale, scopre che la sua grande passione è la cronaca locale. Dal 2016 ha iniziato a scrivere per il Corriere della Sera di Bologna.