L’auto messa in vendita e la tecnica del bonifico
La truffa del residence fantasma che ha colpito numerosi turisti ha richiamato alla memoria un’altra truffa che ha colpito nei mesi scorsi un cittadino di Cesenatico. La segnalazione, anche se non recente, è utile per far aumentare la consapevolezza in chi, in buona fede, si appresta a vendere beni o servizi. La truffa di cui parliamo ha per oggetto una macchina e ruota attorno al bonifico veloce che, come potete già intuire non è mai stato fatto.
L’auto messa in vendita
Un cittadino cercava un acquirente per la propria vettura, un fuoristrada. E come molti fanno ha messo un cartello in strada che ha funzionato visto che è stato contattato da una signora di nazionalità tedesca che però vive nel ravennate. I due si sono incontrati e hanno stretto l’accordo: la cessione del mezzo in cambio di circa 23mila euro. Il venditore si era informato con chi di dovere in quanto la signora acquistava il mezzo per una propria attività impegnata nel commercio del pesce attiva nel ravennate.
La tecnica del bonifico veloce
Quando è stato il momento di stringere, l’acquirente ha detto che era tutto in regola in quanto aveva fatto un bonifico veloce. La transazione è avvenuta nel fine settimana e lunedì avrebbe trovato i soldi sul conto. Rassicurato dalle parole il cesenaticense ha consegnato le chiavi del mezzo. Neanche a dirlo, di quegli oltre 20mila euro nel conto neanche l’ombra. Da lì le denunce alle forze dell’ordine che hanno detto di sapere di chi si trattasse e di non poter fare molto. Un messaggio disarmante che troverà una spiegazione pochi giorni dopo.
Il danno e la beffa
Navigando in rete, la vittima del raggiro cercava, anche su siti esteri, fuoristrada come il suo. La speranza di ritrovare la propria quattro ruote non si era sopita. Scorrendo le pagine gli è comparso davanti agli occhi quello che era il suo fuoristrada. Era in vendita in un sito di auto rumeno. Ecco forse spiegato il motivo dell’impotenza delle forze dell’ordine.

