La Procura di Forlì ha modificato il quadro accusatorio nell’inchiesta sulla morte di Alfiero Moretti, il 64enne di Cesenatico deceduto dopo essere stato vittima di un’aggressione avvenuta davanti all’ex convento dei Cappuccini di Cesenatico. I due indagati, una coppia di persone senza fissa dimora provenienti dalle province di Modena e Verona, dovranno ora rispondere dell’accusa di omicidio preterintenzionale.

L’aggressione del 17 luglio a Cesenatico

L’episodio risale alla serata del 17 luglio, quando Moretti stava attraversando con la sua carrozzina elettrica l’area antistante la Caritas di Cesenatico. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe stato avvicinato dai due indagati che gli avrebbero chiesto una sigaretta. Al suo diniego sarebbe scaturita una violenta aggressione.

L’uomo venne soccorso e trasportato in ospedale, dove ricevette le cure del caso prima di essere dimesso poche ore più tardi.

Il ricovero e il decesso

Due giorni dopo, il 19 luglio, il 64enne accusò un malore mentre si trovava in strada e fu nuovamente ricoverato. Le sue condizioni cliniche peggiorarono progressivamente fino al decesso, avvenuto dopo alcuni giorni di degenza.

Per accertare le cause della morte e verificare se vi sia un collegamento diretto con le lesioni riportate durante il pestaggio, la Procura ha disposto l’autopsia, eseguita sabato scorso. Saranno gli esiti degli accertamenti medico-legali a chiarire il nesso tra l’aggressione e il decesso.

Cambia l’ipotesi di reato

Alla luce dell’evoluzione delle indagini, i magistrati hanno deciso di aggravare la contestazione nei confronti dei due indagati, passando all’ipotesi di omicidio preterintenzionale. L’inchiesta prosegue per definire con precisione le responsabilità e ricostruire ogni fase dell’accaduto.

L’ultimo saluto

I funerali di Alfiero Moretti sono fissati per giovedì 6 agosto a Cesenatico.

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Anna Budini

Anna Budini scopre il mondo del giornalismo nel 2004 nella redazione de La Voce di Romagna. Ha poi l'occasione di passare ai settimanali nazionali, inizia così a scrivere per Visto, ma nonostante la firma sul nazionale, scopre che la sua grande passione è la cronaca locale. Dal 2016 ha iniziato a scrivere per il Corriere della Sera di Bologna.