Il Molo Club di Cesenatico, noto locale sul porto canale, è stato raggiunto da un provvedimento di sospensione dell’attività per 20 giorni disposto dal Questore ai sensi dell’articolo 100 del TULPS. Il provvedimento è arrivato dopo una serie di controlli e contestazioni legate alla sicurezza e alla gestione del locale.
Ora, a parlare è Pietro Neri, uno dei gestori del locale, che contesta alcuni degli elementi alla base della chiusura e annuncia il ricorso nelle sedi opportune.
“Non abbiamo mai ricevuto verbali per queste contestazioni”
Neri parte dalla posizione dei gestori: “Io e i miei soci siamo tutti incensurati e di tutte le contestazioni e le problematiche emerse che hanno portato alla chiusura di 20 giorni del locale non abbiamo mai avuto un verbale e non ne siamo mai stati messi a conoscenza”.
Secondo il gestore, l’unico verbale ricevuto negli ultimi mesi sarebbe quello relativo ai livelli di musica: “L’unico verbale che ci hanno fatto risale allo scorso 26 maggio per il volume alto, in quel caso le forze dell’ordine hanno staccato il verbale senza un fonometro alla mano. Ci hanno fatto una multa di mille euro e abbiamo presentato ricorso”.
Il controllo del 14 agosto
Neri ricorda anche un controllo avvenuto pochi giorni prima della chiusura: “Il 14 agosto ci hanno fatto visita 15 poliziotti, hanno controllato tutto il locale, sono stati qua circa 5 ore e quando se ne sono andati mi hanno detto che andava tutto bene, poi oggi ci sono problemi ovunque”.
Secondo il gestore, alla base delle contestazioni relative alla musica ci sarebbero anche segnalazioni provenienti dagli operatori della zona: “Tutto parte da una segnalazione, per volumi alti presentata da albergatori e bagnini. Da due anni stiamo ristrutturando il locale per cercare di diminuire i volumi”.
“Dal Comune abbiamo avuto collaborazione”
Neri sottolinea quindi il rapporto con l’amministrazione comunale e il lavoro fatto negli ultimi anni per intervenire sulla struttura: “Da parte del Comune di Cesenatico c’è sempre stata collaborazione. Per questo non capisco perché, prima di arrivare alla chiusura, non siamo stati informati delle problematiche e delle contestazioni che ci vengono mosse. Credo che avremmo meritato di essere messi al corrente e di avere la possibilità di intervenire prima di arrivare a un provvedimento del genere”.
Il gestore contesta anche la genericità, a suo dire, di alcune delle contestazioni contenute nel provvedimento: “I fatti che contestano non sono circostanziati né chiari, all’interno del locale non è successo nulla di quello che mi contestano, a parte la faccenda della droga che devo capire meglio”.
“Faremo ricorso in tutte le sedi opportune”
La gestione del Molo Club annuncia quindi l’intenzione di impugnare il provvedimento: “Faremo ricorso in tutte le sedi opportune a questa chiusura e a quello che ci contestano”.
Neri contesta anche la valutazione secondo cui i gestori non sarebbero adeguati a guidare un locale: “Ci dicono che non siamo adatti a gestire un locale, ma mai nessuno ci ha avvisato di come stavano le cose, delle problematiche che c’erano”.
Infine, il gestore considera eccessiva la durata della sospensione e interviene sul riferimento alla presenza nel locale di persone con precedenti: “20 giorni mi sembra esagerato, inoltre dicono che all’interno del locale c’erano persone con precedenti, ma io all’ingresso non devo chiedere anche il casellario giudiziale”.
La vicenda resta quindi aperta: da una parte il provvedimento del Questore e le contestazioni che hanno portato alla sospensione dell’attività, dall’altra la versione dei gestori, che intendono difendersi attraverso un ricorso e chiedono di poter chiarire nelle sedi competenti gli episodi contestati.

