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Proseguono gli incontri sul territorio emiliano-romagnolo dell’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, per un confronto diretto con le rappresentanze delle associazioni del mondo agricolo, agroalimentare, della pesca e dell’acquacoltura. Ieri è stata la volta del Forlivese-Cesenate, con una visita, in mattinata, al mercato ittico di Cesenatico. A seguire, poi, l’incontro a Forlì, nella sede della Provincia, che ha coinvolto anche le associazioni del Riminese.

Quasi 96 milioni di euro di pagamenti alle imprese agricole del Forlivese-Cesenate nel 2025, tra Pac, Sviluppo rurale, calamità e altri interventi. Ulteriori 22,5 milioni destinati, sempre lo scorso anno, al Riminese.

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                           I pagamenti

Quasi 96 milioni di euro al Forlivese-Cesenate nel 2025

Nel corso del 2025, dal 1^ gennaio al 31 dicembre, la Regione ha erogato alla provincia di Forlì-Cesena un totale di 95.943.591 euro a sostegno del comparto agricolo, coinvolgendo 4.064 imprese e attivando 15.632 iter di pagamento.

Le risorse hanno riguardato calamità naturali e aiuti nazionali in regime de minimis (2.822.451 euro per 73 aziende), il Complemento di sviluppo rurale 2023-2027 (9.402.010 euro per 1.509 aziende), la Domanda unica Pac (18.522.184 euro per 3.950 aziende), il Piano di sviluppo rurale 2014-2022 (14.233.516 euro per 1.510 aziende), i programmi operativi ortofrutta-patate (49.047.378 euro), il settore vitivinicolo (1.738.061 euro) e gli interventi per la mielicoltura (177.990 euro).

Pagamenti in agricoltura: quasi 22,5 milioni di euro al Riminese nel 2025

Nel corso del 2025, dal 1^ gennaio al 31 dicembre, la Regione ha erogato alla provincia di Rimini un totale di 22.468.813 euro a sostegno del comparto agricolo, coinvolgendo 1.759 imprese e attivando 6.733 iter di pagamento.

Le risorse hanno riguardato calamità naturali e aiuti nazionali in regime de minimis (109.606 euro per 14 aziende), il Complemento di sviluppo rurale 2023-2027 (3.234.549 euro per 776 aziende), la Domanda unica Pac (9.735.545 euro per 1.679 aziende), il Piano di sviluppo rurale 2014-2022 (8.959.740 euro per 829 aziende), il settore vitivinicolo (365.606 euro) e gli interventi per la mielicoltura (63.766 euro).

mercato ittico

Il commento dell’assessore Mammi

“Un momento di confronto importante, per fare il punto su alcune delle sfide più rilevanti per questo territorio- ha sottolineato l’assessore Mammi-, a partire dagli interventi messi in campo dalla Regione per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici nel comparto ortofrutticolo, dalla gestione della presenza del lupo a tutela degli allevamenti zootecnici e dagli interventi a sostegno delle imprese agricole per favorirne la competitività. Vogliamo tutelare le produzioni e garantire continuità economica alle aziende, anche di pesca e acquacoltura, che stanno attraversando una fase complessa. In particolare, per quest’ultima stanzieremo, nel 2026, a livello regionale, 1,5 milioni di euro per il ripristino degli allevamenti di vongole e per il contrasto ai fenomeni di anossia che interessano il comparto. Abbiamo inoltre riscontrato anche su questo territorio un grande apprezzamento per il progetto dei Frutteti protetti, realizzato dalla Regione per far fronte in modo più efficace alle conseguenze dei cambiamenti climatici, alle fitopatie e ai fenomeni atmosferici sempre più estremi, che vedrà a breve l’uscita di un nuovo bando per ulteriori 20 milioni di euro”.

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