Frode internazionale sulle accise: maxi sequestro di gasolio tra Catania e Cesena
Una vasta operazione della Guardia di Finanza ha smantellato un complesso sistema di frode fiscale nel settore dei prodotti energetici. L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Catania e con ramificazioni fino a Cesena, vede coinvolte sette persone, di cui cinque colpite da misure cautelari personali. L’accusa principale è di sottrazione fraudolenta al pagamento delle accise.
L’inchiesta della Procura: dai Paesi dell’Est alla Sicilia
Le indagini, condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catania, hanno svelato un traffico illecito di carburante che attraversava l’Europa. Grazie a intercettazioni, pedinamenti e analisi contabili, gli inquirenti hanno ricostruito la rotta del gasolio che arrivava in Italia via gomma e rotaia, toccando le province di Catania, Siracusa, Enna, Roma e, appunto, il territorio cesenate.
Il meccanismo della frode: dal falso liquido anticorrosivo al gasolio agricolo
Il sistema illecito, facente capo a un imprenditore siciliano attivo nel settore della logistica, si articolava su due binari principali:
1. Il trucco del “liquido bio anticorrosivo”
Attraverso la mediazione di una società inglese, l’organizzazione importava centinaia di migliaia di litri di gasolio da tre raffinerie dell’Est Europa. Per evitare il pagamento delle imposte, il prodotto veniva scortato da documenti che attestavano falsamente il trasporto di “liquido bio anticorrosivo”, una sostanza esente da accise. Si stima che circa 400.000 litri di carburante siano stati introdotti illegalmente nel mercato nazionale con questo stratagemma.
2. Uso illecito di carburante agricolo agevolato
La seconda condotta fraudolenta riguardava l’acquisto di gasolio destinato all’agricoltura. Questo prodotto gode di un’aliquota IVA ridotta (10% invece di 22%) e di un’accisa inferiore di circa 50 centesimi al litro rispetto al normale carburante per autotrazione. L’organizzazione sottraeva il prodotto alla sua destinazione naturale per impiegarlo illecitamente nel settore dei trasporti su gomma.
Sequestri e provvedimenti giudiziari
Il GIP del Tribunale di Catania ha disposto il sequestro di beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie per un valore superiore a 235.000 euro.
Durante le operazioni, supportate anche dai comandi di Padova, Ravenna e Udine, le Fiamme Gialle hanno apposto i sigilli a:
circa 143.000 litri di prodotti energetici.
Un deposito abusivo di carburanti.
7 mezzi pesanti (tank container, trattori stradali e semirimorchi).
Attrezzature logistiche tra cui 58 cisterne, pompe di sollevamento e pistole erogatrici.

