Grande evento ieri (venerdì 20 marzo) allo scalo d’alaggio Marconi di Cesenatico, dove è stato varato il nuovo yacht Gabriel, un’imbarcazione a vela di 46 piedi costruita dai Cantieri navali Foschi, tra le pochissime realtà italiane ancora specializzate nella realizzazione di scafi interamente in legno.
La commessa arriva da un armatore svizzero, imprenditore nel settore elettronico e attivo anche nello sviluppo dell’intelligenza artificiale. Alla cerimonia erano presenti i maestri d’ascia del cantiere, guidati dai fratelli Ulisse e Andrea Foschi, insieme all’armatore e ai progettisti: l’ingegnere navale Alessandro Vismara e l’architetto navale pisano Otto Villani.
Il varo si è svolto secondo tradizione, con il gran pavese issato e il classico taglio del nastro accompagnato dalla rottura della bottiglia celebrativa. Presente anche il sindaco di Cesenatico, che ha sottolineato con orgoglio il valore storico e l’unicità del cantiere Foschi nel panorama della nautica italiana.
Il Gabriel rappresenta un passaggio importante per il cantiere: è infatti la prima barca a vela realizzata dopo una lunga produzione di motonavi in legno. Un cambiamento che ha richiesto nuove soluzioni tecniche senza rinunciare all’identità artigianale costruita in oltre cinquant’anni di attività.
Dal punto di vista tecnico, lo yacht combina materiali pregiati – come kaya, sapelli e okumé – con tecnologie moderne. La propulsione è affidata a due motori elettrici, affiancati dall’armo velico, mentre la coperta in sughero contribuisce a comfort e sostenibilità. A bordo trovano spazio tre cabine, due bagni e ambienti pensati per una navigazione di alto livello.
La costruzione ha richiesto 15 mesi di lavoro e l’impegno costante di maestri d’ascia altamente specializzati, figure sempre più rare ma fondamentali per mantenere viva una tradizione unica.
Durante l’evento, le istituzioni e i rappresentanti dell’artigianato locale hanno sottolineato il valore culturale ed economico di opere come questa, che dimostrano come il saper fare italiano possa ancora distinguersi a livello internazionale.
Conclusi gli ultimi test, il Gabriel è pronto a lasciare l’Adriatico e intraprendere la sua prima rotta verso la Grecia.

