Export in calo del -5,9% industria calzaturiera in Emilia-Romagna nel 2025
BOLOGNA – Il settore calzaturiero italiano archivia il 2025 all’insegna di una complessa transizione. Nonostante la tenuta complessiva del Made in Italy, i dati regionali evidenziano le difficoltà di un comparto stretto tra instabilità geopolitiche e mutamenti strutturali della domanda globale. In Emilia-Romagna, l’export di calzature e componentistica ha registrato una contrazione in valore del -5,9% rispetto all’anno precedente.
I mercati esteri: la nuova geografia dell’export emiliano-romagnolo
Nonostante la flessione generale, l’analisi delle destinazioni rivela un quadro a due velocità. Le prime cinque nazioni di riferimento coprono da sole il 55,1% del totale delle esportazioni regionali, ma con performance estremamente diversificate.
Le prime 5 destinazioni per valore
La distribuzione dei flussi commerciali vede la Germania come mercato trainante, in netta controtendenza rispetto al dato regionale:
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Germania: +17,2%
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Polonia: +11,8%
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USA: +5,5%
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Francia: -9%
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Spagna: -7,6%
Al di fuori della “top 5”, si registrano crolli preoccupanti in mercati storicamente rilevanti: la Russia (al nono posto) perde il -28,3%, mentre la Cina (dodicesima) subisce un dimezzamento dei flussi con un pesante -50,3%.
Impatto sull’occupazione e tessuto industriale regionale
La contrazione dei mercati esteri ha avuto riflessi diretti sulla struttura produttiva del territorio. Secondo le elaborazioni del Centro Studi di Confindustria Accessori Moda, il saldo tra industria e artigianato è negativo:
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Imprese attive: -22 unità rispetto al 2024.
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Addetti: -256 lavoratori.
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Cassa Integrazione: Nel 2025 sono state autorizzate circa 1,8 milioni di ore per la filiera pelle (+0,9% sul 2024). Un dato allarmante se confrontato con il periodo pre-pandemico, segnando un +343% rispetto ai livelli del 2019.
Il contesto nazionale: resilienza e nuove sfide internazionali
A livello nazionale, il settore ha chiuso l’anno con un fatturato di 12,84 miliardi di euro (-2,8%). L’export rimane il pilastro fondamentale, assorbendo l’85% della produzione italiana, con un valore di 11,5 miliardi di euro.
Le dichiarazioni di Giovanna Ceolini (Assocalzaturifici)
Sullo scenario attuale è intervenuta Giovanna Ceolini, Presidente di Assocalzaturifici, sottolineando il mutamento dei mercati:
“Nel 2025 la resilienza dell’Europa e la crescita del Medio Oriente hanno compensato quasi interamente il rallentamento del Far East. Il mercato cinese, un tempo locomotiva del lusso, sta vivendo una fase di ripensamento.”
Ceolini ha inoltre espresso forte preoccupazione per il nuovo scenario geopolitico: “Oltre ai conflitti in Medio Oriente, guardiamo con estrema cautela agli Stati Uniti: l’introduzione di misure protezionistiche in un mercato chiave per l’alto di gamma aggiunge ulteriore incertezza in una fase già delicata”.

