Ex Colonia Varese di Milano Marittima: al via il piano di recupero e riapertura della pineta
Un nuovo futuro per uno dei simboli del Novecento sulla costa romagnola. È stato presentato oggi, presso il Municipio di Cervia, il Protocollo di intesa che segna l’inizio del percorso di recupero per l’Ex Colonia Varese di Milano Marittima. Un’operazione ambiziosa che mira a coniugare la salvaguardia storica con la valorizzazione naturalistica.
La Regione Emilia-Romagna ha messo sul piatto un investimento iniziale di 2,5 milioni di euro, destinati alla messa in sicurezza dell’imponente struttura e alla restituzione alla cittadinanza della vasta area verde circostante.
Un protocollo d’intesa per la rigenerazione urbana e ambientale
L’accordo vede la partecipazione di una fitta rete istituzionale: Regione, Comune di Cervia, Università di Ferrara, Ente Parco del Delta del Po e Soprintendenza. L’obiettivo è duplice: fermare il degrado dell’edificio razionalista e riaprire al pubblico la splendida pineta che lo abbraccia.
Il presidente della Regione, Michele de Pascale, ha sottolineato l’importanza dell’operazione:
“Restituiamo a cittadine e cittadini un patrimonio naturale e storico di grande valore. L’ex Colonia Varese non è solo un edificio, è parte della nostra storia e del rapporto tra la Romagna e il turismo. Lavoriamo per dare un futuro a questo luogo simbolo della nostra costa”.
La soprintendente Gonzato:
“La sottoscrizione di questo atto, ribadisce l’impegno del Ministero della Cultura nella tutela dei beni culturali del territorio. In ambito nazionale, ed in particolare romagnolo, una testimonianza storica ed architettonica di immenso valore e proprio per questo da tutelare e valorizzare, è costituita dalle colonie marine, architetture complesse che ci sono giunte spesso in disuso e in condizioni precarie. Ancora una volta la collaborazione fra Enti è sinonimo di una concreta capacità a favore di un processo di qualità a sostegno del patrimonio culturale, non solo architettonico ma anche paesaggistico, per la sua conservazione e per la definizione di innovative modalità di fruizione”.
Gli interventi previsti: sicurezza e fruibilità della pineta
Il progetto si articola in diverse fasi strategiche che mirano a trasformare l’area in un nuovo polo di attrazione per residenti e turisti.
Messa in sicurezza e finanziamenti
La Regione, in qualità di proprietaria, coordinerà l’intervento finanziando la prima fase con circa 2,5 milioni di euro. Questi fondi serviranno a bloccare il deterioramento strutturale evidenziato dai recenti rilievi tecnici.
Riapertura dell’area verde
Il Comune di Cervia agirà come soggetto attuatore per la gestione della pineta. L’area, caratterizzata da centinaia di pini marittimi e dune naturali, diventerà la naturale prosecuzione del lungomare di Milano Marittima, garantendo una fruizione sostenibile nel rispetto della biodiversità.
Un progetto pilota con l’Università di Ferrara
L’Ex Colonia Varese, progettata alla fine degli anni Trenta dall’architetto Mario Loreti, è considerata un capolavoro dell’architettura razionalista. Proprio per questo, il recupero non sarà solo un’opera edilizia, ma un vero e proprio caso studio nazionale.
Grazie al supporto scientifico del Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara, verrà sviluppato un progetto pilota per il restauro delle architetture in cemento armato del XX secolo. Come spiegato dal direttore del dipartimento, Marco Mulazzani, le indagini diagnostiche e il rilievo digitale integrato permetteranno di intervenire con estrema precisione su un bene di così alto valore testimoniale.
Turismo e territorio: una visione d’insieme
La riqualificazione della Colonia Varese si inserisce in un piano più ampio di valorizzazione della costa. Il commissario straordinario di Cervia, Michele Formiglio, ha evidenziato come questo recupero si integri perfettamente con il nuovo lungomare e la duna costiera, potenziando l’offerta turistica locale.
Anche l’Ente Parco del Delta del Po, per voce della presidente Aida Morelli, ha confermato l’impegno affinché l’apertura al pubblico avvenga nel pieno rispetto della Rete Natura 2000, promuovendo una cultura della cura del paesaggio e della responsabilità condivisa.

