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Nella giornata di oggi, martedì 14 aprile, si è tenuta una specifica interrogazione presentata dal gruppo Pd della commissione Agricoltura della Camera, richiamando anche l’appello e le proposte avanzate dalle organizzazioni del settore.

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L’intervento di Vaccari (PD)

“La crisi energetica e l’impatto dell’aumento dei carburanti sta mettendo in ginocchio il comparto della pesca. Si può e si deve fare di più rispetto alle prime provvisorie e parziali misure introdotte dal governo.

I dati – aggiunge – sono inequivocabili. Il settore registra aumenti del carburante superiori al 60% e questo costo incide in analoga percentuale sui bilanci delle imprese, con il concreto rischio di operare in perdita. L’introduzione del credito di imposta è da considerarsi parzialmente positivo ma le criticità sono legate al fatto che manca ancora il decreto attuativo del fondo di 10 milioni stanziati che peraltro coprono i mesi di marzo, aprile e maggio e dunque vi ha la necessità di proroghe incrementando le risorse economiche a disposizione.

Al tempo stesso è necessario chiarire l’impatto sul de minimis Ue, il cui tetto è di 40 mila euro e alcune imprese rischiano l’esclusione. Abbiamo chiesto al governo di richiedere una deroga transitoria all’Unione Europea e al tempo stesso alcune misure normative nazionali che garantiscano uniformità applicativa delle leggi sulle percentuali di beneficio che noi pensiamo debbano essere pari al 20%. I

Inoltre, necessaria la moratoria per le microimprese, la sospensione temporanea dei versamenti fiscali e contributivi, dell’attività di riscossione e delle rate di mutui, finanziamenti e leasing. Così come – conclude – l’attivazione di una misura straordinaria di integrazione salariale (Fis) con causale legata alla crisi energetica/costo carburante”.

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