Agricoltura e pesca: oltre 12 milioni dalla regione per biodiversità e lavoro
La Regione compie un passo decisivo per la tutela dei territori e delle attività produttive approvando una nuova legge che stanzia oltre 12 milioni di euro a favore di agricoltura, apicoltura e pesca. Un intervento strategico che punta a integrare la salvaguardia dell’ambiente con il sostegno economico alle filiere, con un’attenzione particolare alle marinerie e alla tutela della biodiversità
“Un intervento che tiene insieme ambiente, produzioni e comunità,” commenta la Consigliera regionale Francesca Lucchi, sottolineando l’importanza di filiere decisive per l’equilibrio dei territori.
Focus Marineria: 1,5 milioni per il rilancio della pesca e dell’acquacoltura
All’interno del pacchetto di misure, il comparto ittico assume un ruolo centrale. Per il 2026, la legge regionale interviene in modo mirato sul settore della pesca e dell’acquacoltura, stanziando complessivamente 1,5 milioni di euro.
Interventi per la tutela della produzione e dell’ecosistema
Il sostegno economico è finalizzato a contrastare le emergenze ambientali che stanno mettendo a dura prova le nostre coste:
- 1 milione di euro destinato specificamente al ripristino degli allevamenti di vongole.
- 500mila euro per il contrasto ai fenomeni di anossia e alla proliferazione algale.
Questi strumenti sono essenziali per un settore tra i più esposti agli effetti dei cambiamenti climatici e alla diffusione di specie invasive.
Ascolto del territorio e supporto alle imprese ittiche
La Consigliera Lucchi ha ribadito l’impegno costante nel dialogo con gli operatori locali: “In questi mesi sulle marinerie e le attività di acquacoltura abbiamo ascoltato il territorio in maniera importante,” ha dichiarato, ricordando anche la recente visita dell’Assessore regionale Alessio Mammi a Cesenatico. L’obiettivo è costruire condizioni più stabili e compensare le difficoltà attuali attraverso un sistema di sostegno organico.
Apicoltura e biodiversità: dalle esperienze locali alla strategia regionale
Accanto alla pesca, l’apicoltura rappresenta l’altro pilastro della legge. Le api sono riconosciute come un presidio fondamentale non solo per il valore economico, ma per il ruolo insostituibile nella tutela degli ecosistemi.
Il modello Cesena: il progetto BeePathNet
L’approccio regionale trae forza da esperienze locali di successo, come il progetto europeo BeePathNet sviluppato a Cesena. Questa iniziativa ha trasformato spazi pubblici in luoghi didattici attraverso:
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L’installazione di arnie urbane e percorsi formativi.
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Attività di biomonitoraggio della qualità dell’aria attraverso l’analisi di api e miele.
Coinvolgimento diretto della cittadinanza e sensibilizzazione ambientale.
Una strategia integrata per la resilienza dei territori
La nuova normativa punta a superare la frammentazione degli interventi passati. Come concluso da Francesca Lucchi, l’intento è “rafforzare la resilienza dei territori” valorizzando filiere spesso meno visibili ma fondamentali per l’economia e l’ambiente regionale.

