Emilia-Romagna, il turismo decolla nel 2026: presenze su del 4,4% nei primi due mesi
L’Emilia-Romagna conferma la sua capacità di attrarre visitatori non solo sotto l’ombrellone. Il 2026 si apre con il segno più per il comparto turistico regionale, consolidando un trend di destagionalizzazione che vede l’Appennino e le città d’arte protagonisti anche nei mesi invernali.
Secondo i dati provvisori Istat elaborati dall’Ufficio statistica della Regione, il bimestre gennaio-febbraio ha registrato 1.102.242 arrivi (+3,2%) e 2.702.440 pernottamenti (+4,4%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’unico segno meno è sugli arrivi in riviera, ma i mesi in oggetto non sono quelli in cui si gioca l’andamento ella stagione.
I numeri del successo: boom di turisti stranieri
A trainare la crescita è soprattutto la componente internazionale. I turisti provenienti dall’estero hanno fatto segnare un balzo del +8,7% nelle presenze e del +6,3% negli arrivi. Un trend che ha un grosso interrogativo ora a causa della sfavorevole congiuntura internazionale. Tradotto: caro carburante.
Nonostante la spinta straniera, il mercato interno rimane il pilastro fondamentale: il turismo domestico rappresenta ancora il 75% degli arrivi totali, con una crescita solida superiore al 2%.
Trasparenza e qualità: il nuovo sistema di rilevazione
Da quest’anno, la Regione ha introdotto un’importante novità metodologica per garantire maggiore affidabilità ai dati:
diffusione bimestrale: i dati provvisori non saranno più mensili ma aggregati ogni due mesi.
Tasso di risposta: viene indicato chiaramente il livello di copertura statistica.
Affidabilità: nel primo bimestre 2026, la copertura ha raggiunto il 90,3% dei posti letto disponibili.
Analisi dei territori: l’Appennino è la regina dell’inverno
L’analisi dettagliata per zone geografiche mostra performance differenziate, con vette di crescita eccellenti per la montagna.
Montagna e collina in forte ascesa
L’Appennino guida la classifica della crescita con un incremento record: +18,53% di arrivi e +16,74% di presenze. Ottimi risultati anche per le località collinari, che segnano un +9,33% nei pernottamenti.
Città d’arte e grandi comuni
I grandi centri urbani continuano a essere il cuore pulsante del turismo regionale, concentrando oltre il 50% degli arrivi totali. Qui, l’incremento si attesta intorno al 5%, con una fortissima incidenza di visitatori stranieri (32%).
Terme e riviera
Terme: il settore termale gode di ottima salute con un +7,22% di arrivi e il tasso di risposta statistica più alto in assoluto (94%).
Riviera Romagnola: nonostante la stagione fredda, le località balneari tengono bene sul fronte dei pernottamenti (+2,85%), segno di una permanenza media più lunga, pur registrando un lieve calo tecnico negli arrivi (-1,67%).

