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Intanto parti, la nuova fiction che tratta le gesta di Pantani e Baldini

Una fetta di Romagna torna sul piccolo schermo. È in cantiere una nuova fiction che vede sul set Paolo Cevoli. Al centro dell’obiettivo ci saranno Marco Pantani, il pirata di Cesenatico e Ercole Baldini di Forlì.

Intanto parti

La fiction si chiamerà “Intanto parti” e sarà sui teleschermi dal 7 maggio su youtube. Paolo Cevoli, ormai riconosciuto a pieno titolo come uno degli ambasciatori della Romagna, spiega l’essenza della nuova pellicola.

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Le parole di Cevoli

È una storia che parla di nuovi inizi, di sogni e di chi continua a correre anche se la strada è in salita.

In effetti, chi meglio del pirata di Cesenatico potrebbe rappresentare come si aggredisce una strada in salita?

Due cenni storici su Ercole Baldini

Se le imprese di Marco Pantani sono note praticamente a tutti, tanto più a Cesenatico, tanto più alle nuove generazioni, condizione diversa è quella di Ercole Baldini. Ecco qualche nota su un altro eroe del ciclismo. Già il Maestro Secondo Casadei gli dedicò il brano “Il treno di Forlì” nel 1958, un motivo allegro che contribuì alla sua fama.

Nato a Villanova di Forlì nel 1933, Ercole Baldini non è stato solo un ciclista, ma un vero e proprio fenomeno della natura. In un’epoca dominata dai duelli tra Coppi e Bartali, Baldini emerse come l’atleta della “nuova era”, capace di unire una forza fisica devastante a una straordinaria intelligenza tattica.

Un 1958 da leggenda

Il nome di Baldini è scolpito nella storia del ciclismo soprattutto per il suo incredibile 1958, un’annata che rimane tra le più gloriose mai vissute da un corridore italiano. In quei dodici mesi, il “Treno di Forlì” riuscì in un’impresa quasi irripetibile:

vittoria al Giro d’Italia: Dominò la corsa rosa, dimostrando di essere imbattibile non solo a cronometro, ma anche sulle grandi vette.

Campione del Mondo a Reims: conquistò la maglia iridata in Francia con una fuga solitaria d’altri tempi, arrivando al traguardo con un vantaggio abissale sugli inseguitori.

Campionato Italiano: indossò la maglia tricolore, confermandosi il re indiscusso del ciclismo nazionale.

L’Uomo dei record

Prima ancora dei successi su strada, Baldini stupì il mondo nel 1956. In quell’anno, ancora giovanissimo, riuscì a conquistare l’oro olimpico a Melbourne nella prova in linea e, poco dopo, a infrangere il Record dell’Ora al mitico velodromo Vigorelli di Milano, strappandolo nientemeno che a Jacques Anquetil.

“Baldini non correva contro gli avversari, correva contro il tempo. E il tempo, quasi sempre, si arrendeva.”

Alessandro Mazza

Mi piace farmi gli affaracci vostri!

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