Ponte del 1 maggio, riviera tra il 70% e l’80% di occupazione negli oltre 1.500 alberghi aperti, con punte del 90% a Rimini, città d’arte e Appennino trainano la domanda, forte presenza internazionale.
Camere di hotel e strutture extra-alberghiere piene di turiste e turisti; musei, attrazioni e itinerari esperienziali tra le proposte più richieste. Parte con il piede giusto la stagione turistica 2026 in Emilia-Romagna. Per la Regione, dalle città alla costa, passando per Appennino e circuiti culturali, i primi dati restituiscono un quadro solido, sostenuto anche da una presenza internazionale significativa e da un calendario ricco di eventi, esperienze outdoor e iniziative culturali. Un andamento che si inserisce nel solco già tracciato dal 25 aprile, quando le città d’arte hanno registrato un aumento delle presenze del +5% rispetto al 2025.
1500 alberghi aperti
Tra i principali indicatori: in Riviera, negli oltre 1.500 alberghi aperti, le camere occupate si collocano tra il 70% e l’80%, con punte più alte a Rimini (fino al 90%, circa 500 hotel aperti) e Riccione (oltre l’80%, circa 300 strutture). A Ravenna ha preso il via la stagione crocieristica con l’arrivo della Norwegian Pearl, con circa 2.300 passeggeri.
La Riviera
È la Riviera a dare i segnali più immediati di avvio di stagione. Negli oltre 1.500 alberghi aperti, l’occupazione delle camere si colloca tra il 70% e l’80%, con punte più alte a Rimini (fino al 90%, circa 500 hotel aperti) e Riccione (oltre l’80%, circa 300 strutture). In crescita anche la permanenza media, intorno ai 2,8 giorni, sostenuta da un calendario di eventi diffuso, dalle condizioni meteo favorevoli e da un’offerta ampia tra mare, sport e intrattenimento. Complessivamente, la Riviera ha potuto contare su circa 120mila posti letto alberghieri, a cui si aggiungono 85mila posti in alloggi privati e 58mila tra campeggi e villaggi, per un totale di circa 263mila posti disponibili. Prime indicazioni positive anche per il ponte del 2 giugno, con le prenotazioni già in avvio.
Le città d’arte
Le città d’arte confermano un andamento solido, già emerso nel fine settimana del 25 aprile. A Bologna la crescita è stata di circa il +5% rispetto al 2025, con un’occupazione del 91% nella notte del 25 aprile (contro l’88% dello scorso anno) e dell’81% il 24 aprile (era il 74%).
Per il ponte del 1^ maggio le prenotazioni si collocano tra il 90% e il 95%, con giornate centrali sold out anche grazie alle prenotazioni last minute. Oltre la metà dei visitatori è internazionale, con Germania, Stati Uniti, Regno Unito, Spagna e Francia tra i principali mercati. Grande interesse per le attrazioni culturali – dalla Torre dell’Orologio al tour Discover Bologna – e per esperienze diffuse sul territorio metropolitano, come i “Trekking sui sentieri della Resistenza” e “eXtraDiverdeinverde”.
Romagna e costa
In Romagna si registra una ripresa generalizzata, accompagnata dalla riapertura di molte strutture: almeno il 50% degli hotel ha registrato un riempimento intorno al 70% (dati Visit Romagna). Prevalentemente italiani i visitatori, attratti dalla combinazione tra mare, cultura, sport, eventi e parchi tematici, che si confermano fortemente attrattivi anche grazie alle sinergie territoriali.

