Un cambio di passo nei rimborsi: i dati della gestione Curcio
A tre anni dalle devastanti alluvioni del maggio 2023, i dati diffusi dal Commissario Fabrizio Curcio segnano una netta inversione di tendenza. In soli 15 mesi, la nuova struttura ha emanato circa 4.000 decreti di erogazione, raddoppiando di fatto la velocità della precedente gestione guidata dal Generale Figliuolo.
Secondo Legacoop Romagna, questa accelerazione è il segno tangibile di un metodo di lavoro più efficiente e vicino alle esigenze del territorio.
Il caso Conase: un esempio di successo burocratico
La prova concreta di questo nuovo corso è rappresentata dal Conase (Consorzio Nazionale Sementi) di Conselice. Pesantemente colpito nel 2023, il consorzio ha concluso in questi giorni l’iter di rendicontazione, ottenendo il saldo del risarcimento per una cifra superiore ai 320mila euro.
Il successo dell’operazione è stato possibile grazie alla sinergia tra la struttura commissariale, i funzionari di Invitalia e i RUP dei Comuni. Un plauso particolare è stato rivolto al vicecommissario Gianluca Loffredo, lodato per la competenza tecnica e la sensibilità verso le problematiche locali.
Le criticità aperte: l’Ordinanza 55 e il settore agricolo
Nonostante i progressi, Legacoop segnala ostacoli ancora significativi, in particolare per le aziende agricole. Il punto critico riguarda l’Ordinanza 55:
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Il paradosso della rapidità: Chi ha anticipato le spese di ricostruzione basandosi sulle vecchie ordinanze (piattaforma Sfinge) oggi fatica ad accedere ai nuovi meccanismi di semplificazione.
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Indennizzi: I nuovi calcoli, più vantaggiosi, risultano difficilmente applicabili a chi ha già avviato o concluso i lavori, creando una disparità che penalizza le imprese più proattive.
L’incognita PAI Po e la sicurezza del territorio
Lo sguardo si sposta ora sulla pianificazione a lungo termine, con forti preoccupazioni legate al Piano di Assetto Idrogeologico del bacino del fiume Po (PAI Po).
Aree di esondazione e risorse mancanti
Le proposte sulle aree di tracimazione controllata non convincono l’associazione per due motivi principali:
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Indennizzi incerti: Non sono ancora stati definiti i meccanismi di ristoro per gli agricoltori che vedrebbero i propri terreni destinati a ricevere le piene.
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Carenza di fondi: A fronte di un fabbisogno stimato di 6 miliardi di euro per le opere previste, attualmente ne risulta disponibile solo uno.
“L’auspicio è che l’Autorità di Bacino del Fiume Po adotti un metodo di dialogo simile a quello della struttura di Curcio,” sottolinea Legacoop, sollecitando segnali precisi dal Governo.
Chi è Legacoop Romagna
Legacoop Romagna rappresenta un pilastro dell’economia regionale, associando 352 cooperative nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini.
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Valore della produzione: 8 miliardi di euro.
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Occupati: Oltre 28.000 lavoratori.
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Base sociale: Oltre 320.000 soci.
L’impegno dei cooperatori prosegue per garantire un futuro sicuro alla Romagna, bilanciando la protezione del territorio con la necessità di non bloccarne lo sviluppo economico.

