La Direzione Generale dell’Ausl Romagna interviene con fermezza per respingere le recenti dichiarazioni della FP CGIL Romagna riguardanti la gestione del personale e l’organizzazione dei servizi per la stagione estiva 2026.
L’Azienda sanitaria definisce le affermazioni del sindacato come “parziali e fuorvianti”, sottolineando il rischio di generare un allarme ingiustificato tra i cittadini e di minare la fiducia nel sistema sanitario pubblico. La nota ufficiale giunge come risposta diretta alle critiche sollevate dalla sigla sindacale, che aveva denunciato un presunto blocco del turnover e tagli ai posti letto (come riportato in questo precedente articolo).
Il piano assunzioni: oltre 500 nuove risorse in arrivo
Contrariamente a quanto riportato dalle sigle sindacali, l’Azienda chiarisce che non esiste alcun blocco delle assunzioni. Al contrario, è stato attivato un importante piano di reclutamento per garantire la sostenibilità del sistema. I numeri forniti dalla Direzione Generale delineano una strategia di potenziamento strutturale:
- Infermieri: sono previsti 137 incarichi a tempo determinato per la copertura delle assenze e ben 207 assunzioni a tempo indeterminato per coprire i posti vacanti e attivare nuovi servizi.
- Operatori Socio-Sanitari (OSS): è prevista l’immissione in servizio di 76 nuove risorse tra contratti a tempo determinato e indeterminato.
- Altri profili: oltre 100 ulteriori unità tra figure sanitarie, tecniche e di supporto andranno a rinforzare l’organico aziendale.
- L’Azienda ha inoltre confermato che le procedure selettive sono attualmente in corso e che le graduatorie saranno disponibili a breve per dare piena attuazione al piano.
Piano Estate 2026: rimodulazione, non tagli
Un altro punto di forte frizione riguarda il cosiddetto “Piano Estate”. La Direzione Generale precisa che non si tratta di una riduzione dei servizi, bensì di una rimodulazione programmata e temporanea, adottata ciclicamente ogni anno.
Questa strategia organizzativa è fondamentale per tre obiettivi principali:
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Garantire il diritto alle ferie del personale sanitario.
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Assicurare la continuità assistenziale in tutti i presidi.
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Potenziare i servizi nelle zone della Riviera che, durante l’estate, sono soggette a un massiccio afflusso turistico.
L’Ausl ribadisce che il modello si fonda sulla flessibilità e sull’integrazione tra ospedale e territorio, assicurando che le azioni intraprese sono oggetto di monitoraggio continuo e potranno essere corrette in base all’andamento del reclutamento.
L’appello alla responsabilità istituzionale
La Direzione Generale esprime preoccupazione per l’impatto che tali polemiche possono avere sui processi di “retention” e valorizzazione dei professionisti già in servizio. L’Azienda sottolinea come il confronto sindacale sia costante e che tutte le informazioni sul Piano Triennale dei Fabbisogni siano state regolarmente condivise con le organizzazioni sindacali.
“Sorprende che tali elementi non trovino adeguata rappresentazione nel comunicato sindacale”, conclude la nota della Direzione, richiamando tutte le parti a un esercizio di responsabilità necessario per la tutela della salute pubblica e dei lavoratori stessi.

