Restyling per il bragozzo, una delle ammiraglie del Museo della Marineria di Cesenatico
Lavori in corso al Bragozzo d’altura. È l’imbarcazione storica in corrispondenza dell’ingresso del Museo della Marineria; fa parte infatti della flotta della sezione galleggiante. Quella che è possibile ammirare da chiunque passi per il punto di Cesenatico dove è impossibile non scattare foto. Il personale del Museo capitanato da Antonio sta eseguendo lavori alla fiancata di destra che presentava i segni dell’età. La barca infatti oltre ad avere oltre cento anni, è ferma in quel tratto di canale da molto tempo. Lo scafo non sarà mosso, le operazioni di restauro, ancora in corso, avvengono sul posto.
Il bragozzo
Questa tipologia di imbarcazione monta le vele al terzo, tipiche dell’Alto Adriatico. Era utilizzata soprattutto per la pesca dei piccoli pelagici, quindi procedeva in coppia con un’imbarcazione simile trascinando una sola rete a caccia di pesce azzurro. Non ha un motore, quindi era spinta dal vento e le vele pesanti erano issate amano grazie a paranchi e argani anatomici e biologici: le braccia dei pescatori.
Qualche cenno storico
Il bragozzo d’altura è stata costruita a fine 1800 a Chioggia. È lunga 13,60 metri ed è larga 4,20 metri. È molto robusta perché le campagne di pesca duravano anche più giorni. All’epoca era compito di mezzi più piccoli e agili, come il topo, portare il pescato a terra per essere venduto.

