Lo striscione del Monti approda a Roma
Il caso dello striscione al Liceo Classico “Vincenzo Monti” di Cesena, dopo l’interrogazione depositata in Regione Emilia-Romagna dai consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Marta Evangelisti e Luca Pestelli, arriverà anche in Parlamento. Ad annunciarlo è Alice Buonguerrieri, deputata di Fratelli d’Italia, che presenterà un’interrogazione parlamentare per chiedere chiarimenti al Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, sulla vicenda relativa agli studenti sanzionati dopo l’esposizione dello striscione con la scritta “L’Italia agli italiani”.
“Approfondimento serio ed urgente”
“Quanto accaduto al Liceo Monti di Cesena merita un approfondimento serio e urgente — dichiara Buonguerrieri —. Secondo quanto emerso, nei confronti degli studenti coinvolti sarebbero state infatti adottate sanzioni particolarmente severe: il sei in condotta, con effetti sul credito scolastico, e l’obbligo di redigere una tesina riparatoria su tematiche stabilite d’ufficio, a ridosso dell’esame di Maturità. Sono misure sproporzionate, inique e ideologiche che nulla hanno a che vedere con i principi di proporzionalità, gradualità e finalità educativa che devono guidare ogni intervento disciplinare in ambito scolastico. La scuola deve educare alla responsabilità, non usare sanzioni esagerate come strumenti di pressione. Sottoporrò al Ministro la situazione per assumere eventuali provvedimenti”.
“No al condizionamento”
“Le istituzioni scolastiche hanno il dovere di formare cittadini consapevoli e responsabili — prosegue il deputato di Fratelli d’Italia —, ma questo non può mai tradursi in forme di condizionamento della libertà di pensiero e di espressione degli studenti. L’imposizione di una relazione su temi dal forte contenuto politico e ideologico, soprattutto alla vigilia delle prove d’esame, rischia di incidere sulla serenità dei candidati e sulla parità di condizioni con cui devono affrontare la Maturità. Questi studenti devono sapere che non sono soli contro un sistema che vuole condizionarli, ma che alla guida della Nazione ci sono persone che hanno a cuore la loro formazione, la giustizia e la legalità: presenterò un’interrogazione parlamentare, per chiedere al Ministro Valditara se sia a conoscenza dei fatti, quali iniziative intenda assumere, nell’ambito delle proprie competenze, per garantire che agli studenti venga assicurata un’educazione scolastica ispirata ai principi di richiamati dall’articolo 97 della Costituzione e che vengano evitati atteggiamenti discriminatori e penalizzanti che potrebbero essere evidentemente poste in essere anche l’anno prossimo. Occorre verificare che non vi sia stato alcun abuso delle prerogative pedagogiche del Consiglio di Classe, alcuna lesione dei diritti degli studenti e alcuna indebita pressione psicologica o ideologica su ragazzi che si apprestano ad affrontare un passaggio delicato come l’esame di Maturità. La scuola deve educare, non rieducare secondo ideologie politiche”.
“Probabilmente qualcuno non è capace di insegnare”
“A questo aggiungo una osservazione personale – chiosa il deputato -. Se qualcuno si vergogna della storia di Italia, probabilmente non è capace di insegnare la storia d’Italia e se qualcuno disprezza la cultura italiana, sono certa che non possa essere capace di insegnarla”

