L’incontro storico tra due Marinerie
Il Nuovo Trionfo è approdato a Cesenatico. È un evento storico che appassiona soprattutto chi è pratico di Marineria, ma che tra 50 anni sarà ricordato da tutti proprio perché un’occasione unica. Si tratta di un antico trabaccolo, di 100 anni, il più grande navigante dell’alto Adriatico, rimesso a nuovo dopo un lungo lavoro di messa in sesto durato 21 mesi presso il cantiere Casaril di Venezia. Oggi l’incontro storico tra l’imbarcazione che batte bandiera della Serenissima e il presidio della Memoria della Marineria che fu che ha a Cesenatico il suo fulcro.
L’entrata in porto
Ad Accogliere il Nuovo Trionfo e la sua nutrita ciurma c’erano il direttore del Museo della Marineria Davide Gnola e due pescatori, marinari e comandanti esperti: William Piscaglia e Manuel Guidotti. Hanno portato i saluti dell’Ass. Vele al Terzo. Presenti in banchina anche gli uomini della Guardia Costiera che hanno aiutato nelle operazioni di attracco rese ancora più complicati dalle alte temperature.
La scorta tecnica
Il Nuovo Trionfo ha annunciato il suo arrivo spiegando le vele al vento che ha poi ammainato a tempo record, grazie ai propri esperti marinai per l’entrata in porto. A “scortare” l’antico trabaccolo era il lancione Sacò padre guidato da Manuel e un gommone agile e veloce. Tra doppini, gasse e nodo parlato, in banchina è andato in scena lo spettacolo dell’antica Marineria, quella in cui il motore erano le vele e le braccia e in cui navigare era ancora di più un’avventura. Per tutte le informazioni circa la permanenza del Nuovo Trionfo e l’opportunità di visitarlo è possibile cliccare qui.




