L’isola pedonale serale attivata dal 1° luglio in viale Carducci fa discutere. A sollevare dubbi sono diversi commercianti della zona, che chiedono all’amministrazione comunale di rivedere il provvedimento, ritenendolo poco efficace durante i giorni feriali e penalizzante per le attività commerciali.
“Poca affluenza durante la settimana”
Secondo gli esercenti, l’attuale chiusura al traffico nelle ore serali non sarebbe giustificata dall’effettiva presenza di turisti e visitatori nei giorni infrasettimanali.
La proposta avanzata dai commercianti è quella di limitare l’isola pedonale al venerdì e al sabato sera, quando l’afflusso di persone è decisamente maggiore e la chiusura della strada potrebbe avere un senso dal punto di vista turistico e commerciale.
Il problema dei parcheggi
Tra le principali criticità segnalate c’è quella della sosta. Gli operatori evidenziano come già oggi trovare parcheggio nelle vicinanze di viale Carducci sia complicato e ritengono che la chiusura della strada finisca per scoraggiare ulteriormente residenti e clienti dal raggiungere le attività.
«Invece di aiutare i commercianti, il provvedimento rischia di penalizzarli», sostengono alcuni esercenti, che chiedono una riflessione sull’organizzazione della viabilità estiva.
Secondo i commercianti, il contesto turistico è cambiato rispetto al passato: «Non siamo più negli anni Novanta, quando il boom del turismo giustificava la chiusura completa di viale Carducci. Oggi i marciapiedi sono più che sufficienti per consentire il passaggio dei pedoni senza dover eliminare la circolazione delle auto».
La richiesta: rivedere il provvedimento
Tra le richieste avanzate c’è quella di riconsiderare il calendario dell’isola pedonale, limitandola ai periodi di maggiore affluenza e valutando soluzioni che consentano di aumentare i posti auto disponibili, con l’obiettivo di favorire sia i visitatori sia le attività commerciali del viale.
Il dibattito resta aperto e i commercianti auspicano che il Comune possa aprire un confronto per trovare un equilibrio tra le esigenze del turismo, della vivibilità urbana e del commercio locale.

