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“Il bilancio 2015 del Comune di Cesenatico è stato furbescamente maggiorato di 2 milioni di euro per evitare la bancarotta, attraverso le multe dei venditori abusivi, che mai saranno riscosse. Siamo al paradosso, il sindaco Buda usa i venditori abusivi per giustificare l’aumento delle tasse, il buco di bilancio che ha creato e la gestione imbarazzante degli ultimi 4 anni”.

polizia municipaleIl consigliere del Movimento 5 Stelle, Alberto Papperini, tuona sul bilancio preventivo 2015 e sulle ultime dichiarazioni in diretta tv del sindaco Roberto Buda (clicca qui per leggere l’articolo).

“I cittadini pagano le multe degli abusivi? Ma che sciocchezza. Le multe a carico degli abusivi sono state furbescamente inserite dalla Giunta Buda nel capitolo delle entrate, così da far risultare il bilancio in attivo. Ma in realtà quei crediti, stimati in 2 milioni di euro, chiaramente non potranno mai essere riscossi. Di conseguenza diventano inesigibili. Questa partita creditizia sarebbe dovuta essere eliminata in partenza, indicando nel bilancio l’inesigibilità – continua Papperini – Invece la Giunta ha volutamente mantenuto quei 2 milioni di euro nelle entrate per mascherare la situazione del bilancio comunale ancor più critica di quanto già non lo fosse. Gli stessi revisori dei conti, nel motivare la bocciatura dello stesso bilancio, hanno evidenziato l’inesigibilità di quei 2 milioni e quindi l’inopportuna presenza all’interno delle entrate correnti. Posso affermare che ci troviamo di fronte ad una furbesca finanza creativa a misura di Comune”.

Il bilancio va depurato da tutte quelle voci tossiche che inficiano il suo vero valore di partenza. Il passo successivo deve vedere praticata un’economicità nei diversi settori di bilancio: contratti di servizio e super-stipendi della Cesenatico Servizi; rivedere i carichi di lavoro e ruoli dirigenziali comunali; consulenze e incarichi legali; trasferimenti con contributi patrocinati dal Comune a favore di discutibili iniziative; evitare di sprecare risorse pubbliche in opere inutili. Il terzo passaggio dovrà essere quello di abbassare la pressione fiscale per dimostrare di dare risposte concrete alla cittadinanza e alle attività produttive”, conclude Papperini.

Anna Budini

Anna Budini scopre il mondo del giornalismo nel 2004 nella redazione de La Voce di Romagna. Ha poi l'occasione di passare ai settimanali nazionali, inizia così a scrivere per Visto, ma nonostante la firma sul nazionale, scopre che la sua grande passione è la cronaca locale. Dal 2016 ha iniziato a scrivere per il Corriere della Sera di Bologna.

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