I firmatari precisano inoltre di non essersi mai opposti agli eventi sportivi né ai benefici economici e d’immagine che questi portano a Cesenatico. Al contrario, definiscono encomiabile il lavoro svolto da Eurocamp, sottolineando che le loro richieste sono sempre state improntate al dialogo e al buon senso.
Tra le richieste avanzate c’è l’eliminazione dell’uso di trombe e tamburi e lo svolgimento delle attività ludiche a porte chiuse, mentre per il tifo delle squadre i residenti riconoscono che rappresenta una componente naturale delle competizioni sportive. Contestano però quanto dichiarato sui referenti incaricati di seguire le squadre, sostenendo che “il disturbo arrecato sia ampiamente documentato”.
Nel documento viene affrontato anche il tema delle condizioni degli impianti, con l’osservazione che chi organizza attività sportive estive dovrebbe pretendere strutture dotate di adeguati sistemi di climatizzazione, sia per il benessere degli atleti sia per evitare la necessità di tenere costantemente aperti gli impianti.
La lettera si conclude con un’apertura al confronto. I residenti confermano la disponibilità a dialogare per individuare una soluzione condivisa, ma richiamano anche l’amministrazione comunale, definita “latitante”, ricordando che gli orari, i limiti sui rumori e le disposizioni relative all’illuminazione sono già disciplinati da una specifica ordinanza stagionale che, a loro avviso, dovrebbe essere fatta rispettare nell’interesse di tutti i cittadini.

