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L’entrata in vigore del nuovo decreto sugli autovelox firmato dal ministro Matteo Salvini sta facendo discutere automobilisti e Comuni di tutta Italia. Il provvedimento introduce nuove regole sull’omologazione dei dispositivi e, secondo le prime stime, potrebbe portare allo spegnimento di circa tre apparecchi su dieci non conformi alle nuove disposizioni.

Il dubbio sull’autovelox della Statale Adriatica a Cesenatico

Tra le domande più frequenti degli automobilisti c’è quella che riguarda il velox fisso di Cesenatico sulla Statale Adriatica: il dispositivo possiede la titolarità richiesta dal nuovo decreto Salvini?

La risposta è sì.

L’articolo 6 del decreto chiarisce la situazione

L’articolo 6 del decreto contiene infatti le disposizioni transitorie e rimanda all’Allegato B, nel quale sono elencati i modelli di autovelox già approvati che vengono considerati conformi e, quindi, omologati ai fini della nuova normativa. Tra questi compare anche il modello installato a Cesenatico, che soddisfa i requisiti previsti dal decreto ministeriale.

Questo significa che il dispositivo installato lungo la Strada Statale Adriatica rientra tra quelli che possono continuare a essere utilizzati secondo le nuove regole introdotte dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

modello autovelox Cesenatico

Cosa cambia con il decreto Salvini

Il decreto supera definitivamente la distinzione tra “approvazione” e “omologazione”, introducendo procedure uniformi per tutti i dispositivi di rilevazione della velocità. Sono inoltre previste verifiche periodiche, tarature obbligatorie e controlli tecnici per garantire l’affidabilità degli apparecchi e ridurre il contenzioso nato negli ultimi anni dopo le pronunce della Corte di Cassazione.

Nessuno stop per il velox di Cesenatico

Se in diverse parti d’Italia alcuni autovelox rischiano di essere disattivati perché non rientrano tra i modelli riconosciuti dal decreto, non è questo il caso di Cesenatico. L’autovelox installato sulla Statale Adriatica compare infatti nell’elenco dei dispositivi conformi previsto dal decreto e potrà quindi continuare a svolgere la propria funzione di controllo della velocità.

Anna Budini

Anna Budini scopre il mondo del giornalismo nel 2004 nella redazione de La Voce di Romagna. Ha poi l'occasione di passare ai settimanali nazionali, inizia così a scrivere per Visto, ma nonostante la firma sul nazionale, scopre che la sua grande passione è la cronaca locale. Dal 2016 ha iniziato a scrivere per il Corriere della Sera di Bologna.

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