Controlli delle forze dell’ordine all’ex hotel Splendid
Dopo i controlli all’hotel al Cavallino di Valverde, nella mattinata di oggi, martedì, le divise di Polizia di Stato, Polizia Locale e Finanza hanno fatto l’ingresso all’hotel Perla di Ponente, l’ex Splendid. L’hotel è in via Cavour e, dalle prime indiscrezioni, le verifiche sono di routine e le forze dell’ordine non si aspettano una situazione ad ampio spettro come quella del Cavallino. Ma il tam tam ha fatto presto a correre di bocca in bocca.
Presente anche l’Ausl
La presenza delle fiamme gialle fa pensare che saranno messe sotto la lente d’ingrandimento anche i conti dell’attività anche se, prima di recarsi presso l’attività, non erano note particolari gravità. All’elenco di controlli si aggiunge anche l’Ausl che valuterà la salubrità delle stanze, la presenza di muffe alle pareti, la corretta erogazione dell’acqua e le dimensioni dei letti.
Al momento l’hotel ha circa 20 stanze occupate dagli ospiti, pari alla metà della sua capienza. I controlli di Polizia di Stato si sono conclusi in circa un’ora quindi in tempi celeri.
Controlli conclusi
Si sono conclusi i controlli delle forze dell’ordine e, dalle prime informazioni, non sono stati rilevati reati gravi. L’Ausl ha impartito della prescrizioni da ottemperare entro 7 giorni. Non sono stati riscontrati problemi di lavoro nero.
Recensioni non lusinghiere
I pareri degli ospiti sono tutt’altro che lusinghieri. E le foto, in molti casi parlano da sole. Quella più piccata è di gennaio 2026, con foto annesse, di insetti in camera. Non mancano lamentele circa l’assenza dei bidet, delle tapparelle rotte e delle dimensioni delle camere. Alcuni turisti fuori dall’hotel oggi invece hanno un parere più clemente ritenendo le “condizioni delle camere non malvage, ma di mangiare non benissimo”. I prezzi delle camere sono intorno ai 70 euro.
Quando era lo Splendid
L’ex hotel Splendid, oggi Perla, è andato all’asta a fine 2025 dopo la fine della sua gestione. Quando la struttura aveva l’insegna dello Splendid ospitò numerosi richiedenti asilo suscitando ampio e duraturo dibattito politico in città e non solo. Sulla lunga vicenda venne realizzato anche un documentario pluripremiatro in Italia e all’estero.

