Il 3 marzo 2025, alla Fiera di Pievesestina, in occasione dell’Assemblea di tutte le categorie provinciali CGIL si è parlato di futuro, diritti e tutele sul lavoro. Alla presenza di circa 400 lavoratori, lavoratrici, pensionate, pensionati e di numerose associazioni del territorio, è iniziata la Campagna Referendaria, si tratta di cinque quesiti, quattro sul lavoro e uno sulla cittadinanza. Attraverso il voto cittadine e cittadini saranno chiamati a decidere sulle leggi che regolano licenziamenti, precarietà e appalti. “Quattro Referendum – si legge in una nota Cgil – hanno l’obiettivo di smontare le norme che hanno impoverito il lavoro e hanno reso i lavoratori e le lavoratrici meno protetti e più vulnerabili. Con il quinto Referendum, la popolazione sarà chiamata ad esprimersi anche sul tema della cittadinanza, per una società più inclusiva che permetta alle persone straniere che vivono, lavorano e crescono in Italia di costruirsi un percorso di vita in questo paese”.
La data dei Referendum non è ancora stata annunciata, ma sarà compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno.
Maria Giorgini, Segretaria Generale CGIL Forlì Cesena, spiega: «Con i referendum restituiamo diritti in caso di licenziamento illegittimo superando il contratto a tutele crescenti previsto dal Jobs Act e aumentando gli indennizzi per i licenziamenti nelle piccole e medie imprese. Poi ci poniamo l’obiettivo di fermare l’abuso del contratto a termine stipulato senza causale, un abuso che mette le persone, soprattutto donne e giovani, in un limbo di incertezze che non consente di programmare il proprio futuro. Poi c’è il quarto quesito referendario, quello che tocca più da vicino la sicurezza sul lavoro, un’emergenza che riguarda tutta l’Italia: solo nella provincia Forlì-Cesena nel 2024 sono morte sul lavoro 8 persone, in Italia, nello stesso anno, più di mille persone sono morte sul posto di lavoro; parlando di appalti, con i referendum l’azienda committente torna ad essere responsabile in solido in caso di infortunio o di malattia professionale, in tutta la catena degli appalti e subappalti – e aggiunge – Dopo la raccolta firme del 2024 per i quattro quesiti sul lavoro ora si apre una nuova fase, questi Referendum sono l’occasione per far sentire la propria voce. Con gli estremismi che avanzano in diverse parti del mondo, con i loro toni violenti e di odio, c’è un vero rischio di tenuta democratica nel nostro paese e non solo. In questo senso, i referendum oggi sono uno strumento di partecipazione democratica».
Nel corso dell’iniziativa si è parlato anche della costruzione dei Comitati locali, nati per far conoscere i temi dei cinque Referendum a tutta la popolazione. I Comitati territoriali che stanno nascendo sono otto nella Città di Forlì e dodici in quella di Cesena e in questi due Comuni i Comitati saranno suddivisi per quartieri. I Comitati saranno presenti anche in altri ventotto Comuni della Provincia di Forlì Cesena, per un totale di quarantotto Comitati territoriali a cui si andranno a sommare quelli costituiti dai lavoratori e lavoratrici all’interno dei posti di lavoro.
Nel corso della mattinata è intervenuto Emanuele Picci, Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati sezione Forlì Cesena, su “La Riforma della Giustizia e le preoccupazioni della Magistratura”; la scorsa settimana i Magistrati hanno scioperato in tutta Italia per portare all’opinione pubblica le preoccupazioni sul tema della Riforma della Giustizia voluta dal Governo in carica.
Durante l’Assemblea, il Presidente della Provincia Enzo Lattuca ha portato i saluti alle delegate e ai delegati; inoltre numerose Associazioni sono intervenute e hanno deciso di impegnarsi nella Campagna Referendaria per riconquistare i diritti: Anpi Forlì-Cesena, Libera Forlì-Cesena, Arci Cesena Rimini, Arci Forlì, Rete Studenti Medi E Universitari, UDU Forlì, Auser, Federconsumatori Forlì-Cesena, Sunia – Sindacato degli Inquilini e Assegnatari Forlì-Cesena, Ass.ne Amici Di Tavolicci, Ass.ne La Parola, Ass.ne Luciano Lama, Comitato in Difesa della Costituzione.
Nei video messaggi trasmessi nel corso dell’evento i Consiglieri Comunali di Forlì, Graziano Rinaldini e Eros Brunelli, e di Cesena, Katuscia Giorgini e Marco Rocco De Luca, hanno voluto ricordare l’importanza di partecipare alla vita democratica del paese attraverso il voto; anche il PD Cesena e Rifondazione Comunista Forlì hanno ribadito con contributi video l’importanza della partecipazione democratica ai Referendum, come anche riteniamo importante l’impegno dichiarato alla partecipazione al voto nelle serate che si sono svolte a Forlì, dal PD, dal M5 stelle, da AVS di Forlì, e nella serata di Cesena oltre al PD anche AVS, PSI Cesena, Rifondazione Comunista Cesena.
La giornata si è conclusa con l’intervento della Segretaria CGIL Nazionale Daniela Barbaresi :«Il referendum è una grande occasione di partecipazione e democrazia, 5 si per il lavoro e la cittadinanza, 5 si per il cambiamento, per rimettere al centro il lavoro, le persone, i diritti, la libertà, perchè non si può essere liberi se sul lavoro si vive nell’incertezza della precarietà, nel ricatto di licenziamenti ingiusti, con il rischio di subire infortuni».