«Lunga vita a JAZZenatico», ecco i numeri di un successo

A salutare la chiusura della quarta edizione del festival JAZZenatico con un auspicio di «lunga vita» è stato niente meno che Fabrizio Bosso, esponente di punta della tromba nel panorama jazzistico internazionale, che si è congedato dal palco dopo aver regalato al pubblico un bis travolgente al termine dello spettacolo “Tandem”. Tutto in scena al Teatro Comunale di Cesenatico il 26 marzo, una conferma di non poca rilevanza circa la validità della proposta culturale della kermesse è già stata messa a segno.

Anche i numeri lo confermano: le oltre 750 presenze per le 5 date che si sono svolte al Teatro Comunale di Cesenatico dal 15 febbraio al 26 marzo 2017 dimostrano la capacità di richiamare un pubblico sempre più coinvolto, che ha superato i 970 spettatori considerando anche l’anteprima del festival, andata in scena l’11 novembre 2016, con il sestetto dei “Jazz Inc.” e la cantante newyorchese Joyce Elaine Yuille. Molto buona anche l’affluenza ai 6 appuntamenti del circuito itinerante “JazzenaticOff”, che ha distribuito assaggi di jazz nei locali di Cesenatico e, per il primo anno, anche in quelli di aree limitrofe, dal 24 febbraio al 31 marzo 2017.

La manifestazione ha raggiunto il successo sperato anche in virtù della collaborazione con le istituzioni, motivate a spendersi per la continuità al festival: “Ringrazio gli organizzatori per aver contribuito ad arricchire l’offerta culturale della nostra città con serate ricche di pubblico sia a teatro che nei locali; – afferma il sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli – per l’estate stiamo studiando alcune proposte per valorizzare le esperienze maturate da JAZZenatico in campo artistico”.

Non occorrerà tuttavia aspettare l’estate per tornare a immergersi nel multi sfaccettato mondo del jazz: la direzione artistica di JAZZenatico, nelle persone dei musicisti Fabio Nobile e Alessandro Fariselli, ha già una sorpresa da tirar fuori dal cilindro per sabato 29 aprile, in occasione della Giornata Internazionale del Jazz indetta dall’Unesco, in modo da continuare ad affinare il palato di un’audience sempre più attenta a questo genere, celebrato il 30 aprile in tutto il mondo per il suo “riconosciuto ruolo diplomatico nell’unire le persone in tutti gli angoli del globo”.

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