Adriatico: il nostro mare è pulito?

 

Giovedì 9 novembre (ore 16) al Museo della Marineria di Cesenatico, l’Università per gli Adulti organizza una conferenza dal titolo «Adriatico: il nostro mare è pulito?». La conferenza sarà tenuta dalla dottoressa Carla Rita Ferrari, responsabile della Struttura Oceanografica Daphne Arpae.

Verranno illustrate le principali caratteristiche del mare Adriatico, oltre alla conformazione morfologica anche le caratteristiche dei principali parametri chimico-fisici e correnti.

Le attività di monitoraggio e controllo effettuate dalla Struttura Oceanografica Daphne da oltre 40 anni permettono di avere piena conoscenza di questo ambiente. Le attività di monitoraggio inoltre permettono di verificare l’efficacia delle misure messe in atto sul territorio (corretto funzionamento depuratori, riduzione apporti microinquinanti…). Il tutto nell’ottica che sono necessarie azioni specifiche che garantiscano a livello nazionale il coordinamento di tutte le misure nei diversi settori: pesca, agricoltura, trasporti, energia…, per rendere tra loro compatibili le relative esigenze settoriali a garanzia di una effettiva tutela dell’ambiente marino, che deve essere considerato come una risorsa comune e che deve rimanere risorsa nel tempo.

I fenomeni eutrofici, attualmente il problema ambientale principale, sono causati dall’apporto di sostanze nutritive (sali di azoto e fosforo) da parte dei fiumi, che dilavando il territorio, apportano in mare tutto il materiale di origine antropica derivante da attività agricole, zootecniche, industriali e urbane e sono caratterizzati da uno sviluppo abnorme di alghe innocue, ma sgradevoli per i bagnanti.

Per quanto riguarda i controlli di presenza di eventuali contaminanti nell’ambiente marino, la Struttura Oceanografica Daphne effettua controlli sia nell’acqua che nei sedimenti e negli organismi (in particolare mitili).

 

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