Vaccini, ecco i dati in Emilia Romagna

In Emilia Romagna la copertura per la vaccinazione contro difterite, tetano, poliomelite e epatite B dei bimbi nati nel 2016 è stata del 97,1%, al 31 dicembre 2017. Era al 94,4% nel 2015.

«Un dato straordinario», l’ha definito l’assessore regionale alla Sanità, Sergio Venturi, che arriva a poco più di un anno dall’approvazione della legge regionale — apripista a livello nazionale — che ha introdotto l’obbligatorietà per l’iscrizione al nido.

Al 97% anche la copertura per l’emofilo di tipo B, di poco superiore quella per la pertosse (97,3%), entrambe rese obbligatorie dalla legge nazionale; quota 96,3% anche per il vaccino contro lo pneumococco, non obbligatorio ma raccomandato.

A livello provinciale, le punte più alte si registrano a Ferrara (98,8%), Parma (98,6%) e Imola (98,4%). Dati in crescita anche in Romagna, che pur raggiungendo una copertura del 95,8% (era del 91,2% due anni) si conferma il territorio con maggiori resistenze alle vaccinazioni. Le differenze però non mancano: si va dal 98% di Ravenna al 93,2% di Rimini (il livello più basso in regione).

Ravenna: polio (98,2%), difterite (98,1%), tetano (98,3%), epatite B (98,1%), pertosse (98,1%), emofilo B (97,8%), pneumococco (97%), vecchie vaccinazioni obbligatorie (98%).

Rimini: polio (93,4%), difterite (93,4%), tetano (93,4%), epatite B (93,2%), pertosse (93,3%), emofilo B (93%), pneumococco (92,3%), vecchie vaccinazioni obbligatorie (93,2%).

Forlì: polio (96,6%), difterite (96,6%), tetano (96,7%), epatite B (96,5%), pertosse (96,6%), emofilo B (96,3%), pneumococco (95,5%), vecchie vaccinazioni obbligatorie (96,4%).

Cesena: polio (95,7%), difterite (95,7%), tetano (95,9%), epatite B (95,7%), pertosse (95,7%), emofilo B (95,4%), pneumococco (94,3%), vecchie vaccinazioni obbligatorie (95,5%).

 

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