Lavoratori stagionali: l’affondo della Cgil

La Filcams Cgil lancia la campagna di informazione e comunicazione a sostegno dei lavoratori stagionali del turismo: cuochi, bagnini, camerieri, addetti alle pulizie: nel periodo estivo sono più di 400mila i lavoratori che da maggio a ottobre si vanno ad aggiungere agli oltre 900mila addetti del settore.

“#BackStage, il lavoro che non vedi vale” vuole mettere in evidenza e valorizzare l’impegno e la professionalità di chi è dietro le quinte, richiamando l’attenzione dei viaggiatori sull’importanza di tutto quello che non vedono, ma è fondamentale per rendere “indimenticabile” la loro vacanza. “Dalle cucine dei ristoranti, alle spiagge, passando per i guardaroba dei musei delle città d’arte, il lavoro è centrale, necessario, insostituibile, un buon lavoro, professionalizzato, equamente retribuito, formato, è garanzia di un servizio all’altezza delle aspettative”.

“Anche quest’anno abbiamo assistito in queste ultime settimane alla solita litania delle associazioni di categoria e delle imprese della Riviera sulle difficoltà nel reperire la necessaria manodopera stagionale – spiega Lorena Giorgini di FILCAMS-CGIL Territorio di Cesena – Lamentono la mancanza di qualche migliaio di lavoratori, e in particolar modo la difficoltà nel trovare personale qualificato. Un tema, come detto, che negli ultimi anni ha occupato le cronache alla vigilia di ogni stagione estiva”.

Alcune considerazioni e valutazioni sui motivi: “Nel corso dello scorso anno nelle provincie della costa, sono state oltre mille le vertenze attivate, dalla Filcams Cgil, per contenziosi in rapporti di lavoro stagionale nel settore turistico, la maggior parte di queste per recupero crediti dovuti a mancati pagamenti, mancato riconoscimento del lavoro straordinario, mancato riconoscimento del corretto inquadramento rispetto alla mansione svolta. Molti sono anche i casi di denuncia sulle condizioni di lavoro e il mancato rispetto del riposo settimanale. Non sono poi mancati i casi di licenziamento ingiustificato, anche comunicato verbalmente. Il ricorso al lavoro grigio, se non quando al lavoro nero, come confermano anche gli interventi della Guardia di Finanza – continua Lorena Giorgini – Tali abusi hanno per le lavoratrici e i lavoratori del settore un duplice effetto negativo, oltre al non pagamento corretto delle retribuzioni contrattuali, all’evasione previdenziali e quindi anche fiscali, comporta anche una diminuzione in termini economici e previdenziali per la maturazione del diritto alla NASPI”.

Poi l’appello: “Ancora una volta rilanciamo la richiesta agli organismi istituzionali preposti, perchè mettano in campo tutte le energie per estirpare questo mal costume, fatto di irregolarità, illegalità, che mette in serio pericolo oltre il lavoro di migliaia di lavoratrici e lavoratori, anche le aziende virtuose che applicano integralmente le norme contrattuali e sociali. Per questo, come ogni anno è partita, anche nel nostro Territorio, la campagna per combatter le irregolarità, gli abusi, il mancato rispetto delle norme, per contrastare e migliorarle condizioni di chi lavora nel settore: il turismo ha bisogno di professionalità e qualità a partire dal fattore lavoro”.

Attraverso l’affissione di decine e decine di manifesti informativi, ma soprattutto con presidi serali tra Cesenatico e Gatteo Mare al giovedì sera in viale delle Nazioni e il 10 e 11 agosto in piazza delle Spose dei Marinai a Cesenatico, la Filcams sarà in strada, per dare la possibilità alle lavoratrici e ai lavoratori di poter porre domande e richiedere informazioni.

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