50 cose da fare a Gatteo Mare prima di morire

Il tormentone delle “100 cose da fare a Cesenatico prima di morire” ha il suo primo epigono. Viene dalla vicina Gatteo Mare, dove il giornalista Flavio Bertozzi – profondo conoscitore della comunità locale – ha voluto proporre “50 cose da fare prima di morire a Gatteo Mare”. Tra storia e folklore, ne esce un elenco molto divertente della cittadina rivierasca, una narrazione iconografica che non risparmia nessuno, neppure il prete del paese…

1) Fare due chiacchiere assieme a Raul Casadei, Gran Sacerdote della Musica Solare
2) Fissare ininterrottamente per almeno dieci minuti il mare in burrasca. In pieno inverno. Magari sotto la pioggia
3) Ricordare i bei tempi del Red Corner, dello Charade, del Souvenir, del Pirata, del Vapore, della Lanerossi
4) Scambiare (almeno) due parole con Don Mirco Bianchi, il prete più high-tech della Romagna
5) Cantare ‘Gatto Amico’ e ‘Teo, il gatto di GatTeo’ assieme a Moreno il Biondo
6) Ascoltare al Bar Mercedes le animate discussioni sul nuovo senso di marcia di Via Verdi
7) Andarsi a mangiare una bella pizza (o uno strozzaprete alle vongole veraci) all’Orfeo
8) Urlare ‘Forza Juve!’ davanti al negozio (pardon, alla boutique) di frutta e verdura del super-interista Maurizio ‘Cocco’ Abbondanza
9) Solo per i maschietti: parlare di patacca assieme al mitico Delfo
10) Fermarsi in liturgico silenzio davanti alla cartoleria di via Gramsci ricordando la mitica Assunta Lazzarini
11) Solo per le femminucce: attaccare bottone con quell’africano (che non parla neanche bene l’italiano, ma si vede che si fa capire bene quando vuole…) che ogni tanto ama passeggiare in orari improbabili sul lungomare. Sì, dai: il cugino del Nero di WhatsApp…
12) Fare una capatina alla Sagra della (vera) Cantarella, a fine settembre. Diffidare dalle imitazioni…
13) Sorbirsi tutto d’un fiato un concertino di Orietta Berti. Per vedere l’effetto che fa…
14) Chiedere a Roberto Pari (attuale vicesindaco) come cavolo ha fatto lo scorso Ferragosto a reclutare la regina della classifiche musicali italiane, Giusy Ferreri
15) Leggersi tutto d’un fiato il sorprendente ‘Ultimo Tango a Paganello a Mare’ di Flavio Bertozzi
16) Trascorrere una settimana da ‘piccoli sburoni’ all’Hotel Flamingo
17) Fermarsi in religioso silenzio davanti alla casetta di Via 1° Maggio dove è stata composta la celeberrima ‘Romagna Mia’
18) Vestirsi con le camicie hawaiane del mitico Giovanni de Muntaner
19) Percorrere via Gramsci provando a ricordare i leggendari gorgheggi di Lina Pagliughi
20) Entrare nell’Hotel Estense e vedere la teca dove è conservato l’asciugamano che usò Scialpi nel 1983, fresco reduce da un concerto al Geo
21) Fare un pellegrinaggio sul luogo dove, tanti anni fa, sorgeva la discoteca Mahè
22) Baciare l’uomo (o la donna) che ami in mezzo al mare. Su un pedalò. Dietro gli scogli
23) Osservare le (vergognose) minigonne inguinali indossate dalle cantanti (over 60) di liscio che d’estate si esibiscono nella centralissima Piazza della Libertà
24) Domandare al grande Mirko Casadei: ‘Te ad chi sit e’ fiol?’
25) Divorarsi un bell’antipastino di pesce al ‘Mare in Pentola’, sopra al Bagno Alvaro
26) Farsi un selfie assieme a Michelle Hunziker. O a Mauro Ferrara. O a Maurizio dell’Ufficio del Turismo
27) Comprare da Zani un gadget della Ferrari o di Valentino Rossi
28) Regalarsi un brivido (notturno) nei parcheggi sotterranei dei Palazzi Bianchi. Altrochè ruota panoramica…
29) Sorseggiare una bella birretta belga. Al molo. Al tramonto. Possibilmente da soli
30) Divorarsi almeno un paio di pizzette alla Marea. Possibilmente gusto salsiccia (anzi, salciccia) e funghi
31) Sapere in anteprima quando Salvatore Bagni ospita Maradona nella sua villa sulla Rigossa
32) Stringere la mano a Mauro Campana, il più grande calciatore di sempre nato su questi lidi
33) Andare a fare un salutino veloce allo storico fiume Rubicone. Anche se, forse, Giulio Cesare da queste parti non è mai passato
34) Mangiarsi una (commovente) spianata con la mortadella al Forno Meccia
35) Cenare in strada in viale Giulio Cesare durante la festa romana
36) Farsi un bel gelatino da Baiocchi. Possibilmente una mastellina ‘tutto malaga’. Malaga, sì: il gusto dei…tedeschi
37) Divorarsi una piadina con squacquerone e rucola dall’inossidabile Tamara, a due passi dalla chiesa
38) Prendersi un paio di Nike nuove da Fabrizio, alla Sportiva
39) Assaggiare le lasagne cucinate dallo chef Egisto dell’Hotel Jolanda
40) Ballare il liscio all’alba, al Bagno Corrado. Zum-pa-ppà zum-pa-ppà zum-pa-ppà…
41) Indignarsi per la chiusura del Joe Bananas
42) Farsi un giretto sulla pista delle macchinine del Topolino Park
43) Mandare a cagare (dal vivo) un paio di personaggi che, a Gatteo Mare, hanno fatto soltanto del male
44) Incrociare per caso sul Viale delle Nazioni Massimo Bonini. E parlare con lui della vecchia Juve. Di Platini. Dell’Avvocato Agnelli. Del Trap
45) Regalarsi un aperitivo sfizioso al Bar Locos
46) Farsi una partitina alla Sala Giochi Derby. Anche se, purtroppo, i tempi della Gasperoni Family non torneranno più
47) Scaricare l’app ‘Escort & Gigolò a Gatteo Mare’. Tranquilli, dovrebbe uscire a breve…
48) Gustarsi un caffè in riva al mare. Quando sorge l’alba. Assieme all’inarrivabile Ettore del Bagno Elio
49) Maledire quelle Amministrazioni Comunali che, tanti anni fa, hanno permesso questa folle e vergognosa edificazione selvaggia dopo la ferrovia
50) Farsi una scorpacciata mattutina di iodio. A proposito, ma a Gatteo Mare esiste ancora lo iodio?

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