Da Cesenatico a Los Angeles, la storia di Sara

A cura di Valentina Ricci

Sara Alessandrini è una cesenate di 31 anni, che è riuscita a realizzare il sogno di vivere a Los Angeles e lavorare nel settore cinematografico. Pochi anni fa ha diretto un videoclip che ha girato in varie zone della Romagna tra le quali Cesenatico, Cesena, Riccione e Sorrivoli. Un video che parla del diventare adulti e della difficoltá di riuscire a coniugare sogni e realtá.

lunatico

Come mai hai deciso di girare questo video?
Avevo vissuto piú di 3 anni a Roma studiando in Act Multimendia, l’accademia del cinema e della televisione di Cinecittà Studios e dopo aver lavorato in vari progetti, non riuscivo a vivere con quello che facevo. Avevo da sempre il sogno di andare a Los Angeles, ma non sapevo come. Così come molti italiani decisi di trasferirmi in Australia. Stetti là per qualche mese, ma non riuscii ad inserirmi e non trovai lavoro. Capii che non valeva la pena spendere tante energie per lottare per inserirmi in un posto che non sentivo mio e decisi di tornare in Romagna. Questo video rappresenta la crisi che vivevo in quel momento, e che in un modo o nell’ altro tutti viviamo. C’è sempre un momento in cui dobbiamo chiedere a noi stessi cosa stiamo facendo della nostra vita e se il presente è all’altezza dei sogni che avevamo da piccoli.

 

Come mai hai deciso di girare parte del video a Cesenatico?
Cesenatico ha avuto un ruolo molto importante nello sviluppo della mia creativitá e della coscienza di me stessa. Tutto ciò che volevo fare da piccola era guardare film e nascondermi da una realtá che non sentivo mia. Volevo scappare e far parte di un mondo piú avventuroso di quello che vivevo. Quando era estate i miei genitori mi portavano sempre al mare a Cesenatico, nella spiaggia libera della congrega velisti, dove prima che io nascessi mio zio aveva una barca. Mi piace girare in posti che hanno un valore per me, ma che potrebbero essere posti di una qualsiasi parte del mondo, cosí che più persone si possano identificare. Quando ho trovato la canzone per il video e ho contattato i cantanti, mi hanno detto che pensavano avessi girato la sequenza a Venice Beach a Los Angeles.

Nella sequenza a Cesenatico ci sono molti simboli, dal gioco con le biglie alla clessidra. cosa simboleggiano per te?
Il gioco delle biglie è un gioco che facevamo sempre in spiaggia da piccoli, ma rappresenta pure il senso di sentirsi come oggetto in balìa di qualcuno, non liberi di scegliere il nostro destino e l’aspettare che qualcuno ci spinga di qua e di lá, e non di essere liberi di decidere in che direzione andare. La clessidra rappresenta il tempo che non va abbastanza veloce e che al tempo stesso va troppo veloce. Ma pure il fatto che, non importa cosa hai fatto fino ad ora, puoi sempre girarla e ripartire da capo e darti una seconda opportunitá.

Ora sei riuscita a colmare il sogno di vivere a Los Angeles. Di cosa ti occupi?
Sono Facility Manager dello storico Egyptian Theatre di Hollywood, mi occupo della supervisione e manutenzione del cinema, ma anche dell’organizzazione di eventi. Abbiamo sempre première di nuovi film in uscita, eventi e festival. Qui riesco a mettere assieme tutto quello che ho imparato e che mi appassiona. Il lavoro è sia tecnico che artistico.

Raccontaci di qualche evento…

Sicuramente uno dei miei eventi preferiti è stato quello per il ventesimo anniversario del Festival di film Noir. Per l’occasione, ho dovuto organizzare una festa a tema e fare varie ricerche per capire come si vestiva e cosa beveva la gente a quel tempo, trovare venditori vintage, baristi esperti in cocktail storici, e soprattutto trovare compagnie che facessero da sponsor o che donassero i loro prodotti.
Un altro evento che mi è piaciuto molto è stata la première di un film horror. C’erano piú di 100 persone solo nello staff, ed io dovevo correre da una parte all’altra del cinema per supervisionare il lavoro dei vari dipartimenti, e soprattutto assicurarmi che tutto fosse in sicurezza e che non ci fosse nessun rischio per le altre 600 persone che venivano a partecipare come pubblico.

Come si ritrovano le radici della Romagna stando lontano?
Le radici sono sempre dentro di noi, non importa l’impegno che possiamo mettere per cercare di allontanarci. Nel mio lavoro di tutti i giorni all’Egyptian, ho le mie radici dentro di me in tutto quello che faccio. La profondità e la verità dei rapporti umani nelle piccole città della Romagna sono una continua ispirazione nella mia vita e nei miei film. In una città come Los Angeles le relazioni che si creano sono artificiali e scompaiono con la conclusione di progetti che ti hanno portato a condividere contesti temporalmente. Ma in città come Los Angeles è possibile essere quello che si vuole perchè c’è un misto di persone di ogni parte del mondo e cultura. Milioni di persone che coesistono quasi senza mai sfiorarsi ma lasciando entrare dentro di sé la diversità di qualcun altro. Possiamo dire che lo scopo della grande città è quello di prendere un qualcosa dal tuo passato e di trasformarlo in un futuro. Le piccole cittá sono fatte per far nascere i sogni, quelle grandi per esaudirli.

Cosa hai portato a Los Angeles della nostra Romagna?
Sicuramente il rispetto per il passato. Lavoro in un cinema storico, l’edificio ha quasi 100 anni e per questo c’è molto lavoro e ci fa davvero impazzire. Molte persone prima di me nel mio ruolo si sono date per vinte facilmente, ma adoro lavorare ed affrontare le sfide. Mi piace scoprire ogni giorno dei posti che non avevo visto prima in questo cinema, e trovare foto di come si è modificato nel tempo. Questo palazzo ha subito moltissime trasformazioni negli anni con il cambiare delle tecnologie e le esigenze degli spettatori, e continuerà a cambiare in futuro. Per me è molto stimolante sapere di far parte di un pezzo importante di storia del cinema.

Quindi hai lasciato perdere la regia?
Sono una manager a tempo pieno, ma continuo a fare videoclip. Ne ho appena finiti due, girati questa estate, uno per i Little Galaxies, che è la stessa band che mi ha dato la musica per il video girato in Romagna. L’altro per un altro giovane artista americano, Jameson Tabor, con cui ho girato vari videoclip. Ma la mia vera passione sono i film e nel frattempo, sto scrivendo il mio primo lungometraggio.

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